La New York asiatica. Le aste di Christie’s si spostano ad Hong Kong, e riprendono a volare i record

Sessantanove opere battute a oltre 1 milione di dollari, con ben 20 nuovi record segnati nelle varie categorie. Hanno totalizzato 389 milioni di dollari, il 25% in più rispetto ad un anno fa, le 12 aste di Christie’s Hong Kong tenutesi la scorsa settimana, che portano il totale del fatturato per la casa d’aste in […]

Sessantanove opere battute a oltre 1 milione di dollari, con ben 20 nuovi record segnati nelle varie categorie. Hanno totalizzato 389 milioni di dollari, il 25% in più rispetto ad un anno fa, le 12 aste di Christie’s Hong Kong tenutesi la scorsa settimana, che portano il totale del fatturato per la casa d’aste in Asia a $904milioni. L’83% dei compratori provenivano naturalmente dall’Asia, di cui il 73% dalla Cina. Anche se Anthony Lin, consulente di Arte Cinese, ha affermato che a Pechino è in atto una stretta creditizia che sta riportando i prezzi dell’arte a livelli più realistici.
Nell’asta Faces of New China ha trionfato Yue Minjun con i primi tre lotti, il maggiore dei quali venduto a $4 milioni. Ottimi risultati per Zao Wou-Ki, la cui opera Cerf volant et oiseaux ha raddoppiato la stima massima raggiungendo i $4.5milioni durante la Evening Sale, mentre alla Day Sale i top lot sono stati di Zeng Fanzhi e Liu Ye. Zao Wou-Ki ritorna trionfante anche dalla Day Sale del XX secolo, assieme a Chu Teh-Chun e Xu Jiang che si attestano sulla linea del milione. Il dipinto di Zhang Daqian, il secondo lotto più costoso di arte Moderna Cinese, è andato invenduto, mentre l’altra opera del maestro cinese, Verdant Mountains and Layered Peaks After Rain, ha faticato a trovare un compratore.
Nel comparto della Calligrafia Classica, nuovo record per Cui Ruzhou (1944), che ha raddoppiato la stima massima con $15.8 milioni per l’opera intitolata Lotus. Ottimi risultati anche per gli orologi e i diamanti, e nuovo record nella vendita di vini, con $153.960, il prezzo più alto mai pagato per un Chateau Haut-Brion.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.