L’arte e i Terms of Service. Due episodi di “censura” online avvenuti in pochi giorni. Un video tolto da Youtube e una performance interrotta su Ustream

Gli episodi in questione sono avvenuti nel giro di pochi giorni di distanza l’uno dall’altro e, per un caso, coinvolgono due artiste donne: Amber Hawk Swanson e Petra Cortright. La prima si è vista staccare la spina dal sito Ustream durante la diretta web della sua ultima performance, che prevedeva la dissezione di una bambola […]

Petra Cortright

Gli episodi in questione sono avvenuti nel giro di pochi giorni di distanza l’uno dall’altro e, per un caso, coinvolgono due artiste donne: Amber Hawk Swanson e Petra Cortright. La prima si è vista staccare la spina dal sito Ustream durante la diretta web della sua ultima performance, che prevedeva la dissezione di una bambola nuda con le sembianze dell’artista; mentre la seconda ha subito la rimozione da Youtube di un video, peraltro ormai già storico (VVebcam, 2007) e in linea da molti anni. In questo secondo caso, non sono i contenuti ad aver disturbato Youtube, quanto l’uso delle parole chiave associate al filmato (“tits vagina sex nude boobs britney spears paris hilton jordan capri”), considerate fuorvianti per i navigatori in quanto non collegate al contenuto effettivo del video. Fatto sta, però, che i “search terms” in questo contesto non sono elementi accessori, ma fanno parte integrante dell’opera della Cortright, che da anni porta avanti una ricerca sul linguaggio della Rete, la sua estetica e il sorgere di nuovi comportamenti collegati al suo uso.
Se da una parte è naturale accogliere questo tipo di interventi “censori” con un – più o meno acceso – senso di fastidio, dall’altra scandalizzarsi è fuori luogo: stiamo parlando di arte e l’arte difficilmente si adatta alle regole imposte dai “Terms of Service” stilati dalle grandi corporation. E per fortuna, aggiungiamo…

– Valentina Tanni

amberhawkswanson.com
Il video di Petra Cortright

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.