Il Turner Prize va all’altra Scozia. Delusione per l’attesissima Karla Black: a Gateshed trionfa lo scultore Martin Boyce

I giorni scorsi sono stati caratterizzati dall’abituale tam tam, accresciuto stavolta da alcune particolarità, come la sede del Baltic Art Center di Gateshead – nel nordest dell’Inghilterra, quindi lontano da Londra -, e la scelta, come presentatore, di Mario Testino, fotografo assurto definitivamente allo star system dopo essere stato scelto per il Royal Wedding. Un’aspettativa […]

Martin Boyce

I giorni scorsi sono stati caratterizzati dall’abituale tam tam, accresciuto stavolta da alcune particolarità, come la sede del Baltic Art Center di Gateshead – nel nordest dell’Inghilterra, quindi lontano da Londra -, e la scelta, come presentatore, di Mario Testino, fotografo assurto definitivamente allo star system dopo essere stato scelto per il Royal Wedding.
Un’aspettativa che ha incollato tutti gli appassionati agli schermi di Channel 4, che trasmetteva la cerimonia in diretta: ed il vincitore – a cerimonia ancora in corso, circolato via Twitter of course – è il quarantaquattrenne scozzese Martin Boyce, che si impone sugli altri tre finalisti George Shaw, Hilary Lloyd e Karla Black.
Boyce – artista di punta della galleria The Modern Institute di Glasgow – era entrato fra i finalisti per la sua mostra A Library of Leaves, presentata alla galleria Eva Presenhuber di Zurigo, con installazioni scultoree ispirate all’opera di Jean Prouvé dedicata alla Casa dello Studente di Parigi. Delusione per Karla Black, apprezzatissima con il suo padiglione alla Biennale di Venezia appena conclusa, alleviata dal fatto che i circa 30mila euro del primo premio vanno ad un connazionale scozzese; a lei come agli altri finalisti premio di circa 6mila euro.

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