Il meglio della Public Art a New York. Da Beuys ad Haring, passando per un insolito Richard Serra. Un percorso in 17 tappe su Curbed.com

Alcuni lavori sono famosi e molto visibili, altri meno. Ma New York, come tante grandi città occidentali, pullula letteralmente di arte pubblica, piccola e grande, più o meno interessante. Il magazine online Curbed.com, nella sua edizione newyorkese, ha deciso di pubblicare il suo personale best of, inserendo su una comoda mappa ben diciassette opere. Si […]

Il Richard Serra in "deposito" nel South Bronx

Alcuni lavori sono famosi e molto visibili, altri meno. Ma New York, come tante grandi città occidentali, pullula letteralmente di arte pubblica, piccola e grande, più o meno interessante. Il magazine online Curbed.com, nella sua edizione newyorkese, ha deciso di pubblicare il suo personale best of, inserendo su una comoda mappa ben diciassette opere.
Si parte da un classico, 7000 Oaks di Joseph Beuys, sulla Ventiduesima, iniziato dall’artista tedesco e portato avanti dalla Dia Foundation, per passare al Grand Elephandret di Miguel Barcelò, che fa la verticale al centro di Union Square. Ma ci sono anche ben due lavori murali di Keith Haring, una scultura di Jeff Koons e persino un Richard Serra. Beh, non proprio un Richard Serra, visto che l’artista non l’ha mai “autenticato”, ma di fatto si tratta di una delle sue famose strutture monumentali in ferro, solo parzialmente assemblata e appoggiata in una specie di deposito all’aperto – una discarica, a giudicare dalle immagini – nel South Bronx, in attesa di essere ritirata dal legittimo proprietario, tale Joe Vilardi della ditta Budco Enterprises. In attesa da molti anni ormai…

– Valentina Tanni

La mappa dell’arte pubblica a New York secondo Curbed.com

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.