Il flâneur contemporaneo? È un fotografo esploratore. Da Venezia parte un’open call-performance aperta e multilocata

Un viandante solitario che perlustra, esplora, percorre l’inferno urbano, un “bighellone voyeur che scopre la città come paesaggio di estremità voluttuose”. Così la grande Susan Sontag descrive il fotografo quando si trasforma in flâneur, “un prolungamento dell’occhio del borghese”. Alla figura del fotografo flâneur si ispira ora il progetto Tracce, promosso dall’artista veneziano Carlo Cecconi […]

Un viandante solitario che perlustra, esplora, percorre l’inferno urbano, un “bighellone voyeur che scopre la città come paesaggio di estremità voluttuose”. Così la grande Susan Sontag descrive il fotografo quando si trasforma in flâneur, “un prolungamento dell’occhio del borghese”.
Alla figura del fotografo flâneur si ispira ora il progetto Tracce, promosso dall’artista veneziano Carlo Cecconi con l’appoggio di Cesare Pietroiusti. Una open call con la quale Cecconi invita chi intenda prendervi parte a trasformarsi in flâneur, camminatore solitario, inviando una serie di fotografie realizzate secondo schemi ben precisi che fanno del progetto una grande performance collettiva.
La partecipazione è libera, data di scadenza 22 dicembre 2011. Col materiale ricevuto sarà realizzato un catalogo, sarà fatto un blog on-line e un’esposizione pubblica.

Per informazioni: [email protected]

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