E la sera, al Macro. Due giornate intensissime, fra reading, performance e proiezioni: ecco lo step romano della Biennale del Mediterraneo

Più di cinquanta eventi in due intense giornate, tra reading letterari, performance musicali, proiezioni cinematografiche e videoarte. Oltre 70 artisti provenienti da sedici paesi europei e dell’area mediterranea, dall’Albania alla Bosnia Herzegovina, Egitto, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Macedonia, Malta, Spagna, Kosovo, Portogallo, Serbia, Libano, Slovenia, e dalla Palestina. Questa, affidata all’efficacia dei numeri, […]

I Point Blank Poets

Più di cinquanta eventi in due intense giornate, tra reading letterari, performance musicali, proiezioni cinematografiche e videoarte. Oltre 70 artisti provenienti da sedici paesi europei e dell’area mediterranea, dall’Albania alla Bosnia Herzegovina, Egitto, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Macedonia, Malta, Spagna, Kosovo, Portogallo, Serbia, Libano, Slovenia, e dalla Palestina. Questa, affidata all’efficacia dei numeri, la sintesi della tappa romana della Biennale del Mediterraneo, che si concede una vetrina al Macro dopo la tappa di Salonicco a ottobre.
Dopo il successo in Grecia per le altre sezioni della Biennale, il Macro chiama a raccolta gli artisti selezionati per le categorie cinema, letteratura e musica. Con un programma incessante e dinamico, a cura di Costanza Paissan, che vede succedersi giovani autori letterari, poeti, cineasti e musicisti. Appuntamento il 16 e 17 dicembre, dalle sei di pomeriggio a mezzanotte: per vedere – fra gli altri – Gianluca e Massimiliano De Serio, che  presentano il loro film Bakroman (2010), sulle vite dei ragazzi di strada del Burkina Faso, Eirini Steirou (Grecia, 1981) e Khaled Jarrar (Palestina, 1976), con lavori cinematografici ispirati alle dinamiche nel conflitto e nella guerra, gli inglesi Point Blank Poets. Per poi scatenarsi sull’indie folk di Scarlett O’Hanna (Francia, 1985), con le sue sonorità intense e delicate.

www.bjcem.org


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