Crisi, cambio di governo, tre ministri dei Beni Culturali in otto mesi? Eppure il turismo continua a premiare l’Italia, con un +10% a Roma rispetto all’anno scorso

L’unica considerazione possibile pare questa: se le cose vanno così in queste condizioni, figurarsi come potrebbero andare! Di che parliamo? Del turismo in Italia, a Roma nel caso specifico, che nel 2011 – stando all’analisi diffusa dall’Osservatorio Fiavet Lazio – ha fatto registrare un incremento del 10% circa rispetto all’anno precedente. E questo nonostante le […]

L’unica considerazione possibile pare questa: se le cose vanno così in queste condizioni, figurarsi come potrebbero andare! Di che parliamo? Del turismo in Italia, a Roma nel caso specifico, che nel 2011 – stando all’analisi diffusa dall’Osservatorio Fiavet Lazio – ha fatto registrare un incremento del 10% circa rispetto all’anno precedente. E questo nonostante le condizioni a cui accennavamo sopra, ovvero nonostante il titolare del Ministero dei Beni Culturali sia cambiato tre volte in otto mesi, nonostante l’assenza di politiche coordinate di valorizzazione e promozione del nostro patrimonio, nonostante l’azione in tal senso di Mario Resca segni il passo anche per le resistenze incontrate anche nella struttura ministeriale.
Nonostante ciò, dunque, l’Italia “tira”: e questo non fa che aumentare le responsabilità di chi non riesce a mettere a valore quello che ancora una volta si conferma il nostro “oro nero”. A Roma la crescita della domanda turistica è stata del 5-6% nei mesi di bassa stagione, per raggiungere il 14% nei mesi di alta stagione, con una media annuale che ha sfiorato il 10% in più rispetto al 2010.

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  • ma salvatore settis al mibac non avrebbe fatto comodo?così per dire…
    possibile che proprio a nessuno venga in mente di sfruttare le reali risorse del nostro paese?

  • Ciò conferma che la crisi italiana e’ in Parte virtuale

    • SAVINO MARSEGLIA (artista)

      Caro Momo, la crisi economica italiana è virtuale solo per le caste d’oro che nessuno osa toccare. Purtroppo, è reale ed ha un peso enorme sulle tasche della maggioranza dei cittadini che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese; grazie all’aumento indiscriminato di tutti i prodotti, inclusi i biglietti per visitare i musei.

      Personalmente trovo ripugnante il fatto che i sacrifici vengano sempre caricati sulle spalle dei più deboli, mentre la ricca borghesia, compresa la casta dell’arte italiota non viene mai toccata.