Continua l’orgia del “best of 2011”, da Cool Hunting arriva quello del design. E c’è gloria anche per l’italiano Paolo Ulian

Fine anno sempre più vicina, e ad oroscopi e previsioni varie continuano ad affiancarsi le solite classifiche del the best of the year, il meglio dell’anno. Cool Hunting, il mitico blog Usa che dal 2003 si occupa di nuove tendenze fra moda, arte, food e creatività allargata, ha appena stilato la sua top five sui […]

La libreria Numerica, di Paolo Ulian

Fine anno sempre più vicina, e ad oroscopi e previsioni varie continuano ad affiancarsi le solite classifiche del the best of the year, il meglio dell’anno. Cool Hunting, il mitico blog Usa che dal 2003 si occupa di nuove tendenze fra moda, arte, food e creatività allargata, ha appena stilato la sua top five sui migliori prodotti di design del 2011. E sul podio – non capita spesso, quando il panorama è internazionale – fa la sua comparsa anche l’Italia: grazie a Paolo Ulian, che con i suoi oggetti in marmo, presentati allo scorso Salone del Mobile con le Fablier, si aggiudica un più che meritato secondo posto.
Su Artribune ne avevamo già parlato proprio in occasione dell’anteprima, in quanto perfetta sintesi del connubio tra arte e design. Il marmo, materiale attribuito dalla storia all’arte, passa ora nelle mani del designer e crea la libreria Numerica, con la stilizzazione dei numeri romani, o il tavolino con ruote Brecciato, o ancora Concentrico, tavolo formato da moduli quadrangolari concentrici. E non manca, in questi lavori, anche quel plus di sostenibilità che oggi non guasta: la fabbricazione di questi complementi di arredo non produce infatti alcuno scarto di prodotto…

– Valia Barriello

L’anteprima di Artribune al Salone del Mobile

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.