Comprarsi un’icona, con un click. C’è anche il mitico anello dono di Richard Burton nella vendita online che Christie’s dedica a Liz Taylor

I lotti? saranno visibili sul sito, suddivisi in quattro categorie, gioielli, vestiti e accessori, gioielli di scena e arti decorative. Christie’s ha ben pensato di far le cose in grande per un evento straordinario come la vendita dei 950 oggetti appartenuti a Elizabeth Taylor, lanciando anche un’asta esclusivamente online che avrà luogo tra il 3 […]

L'anello con diamante da 33 carati, dono di Richard Burton

I lotti? saranno visibili sul sito, suddivisi in quattro categorie, gioielli, vestiti e accessori, gioielli di scena e arti decorative. Christie’s ha ben pensato di far le cose in grande per un evento straordinario come la vendita dei 950 oggetti appartenuti a Elizabeth Taylor, lanciando anche un’asta esclusivamente online che avrà luogo tra il 3 e il 17 dicembre. Perché – come ha affermato Marc Porter, direttore di Christie’s America – solo con la vendita online sarà possibile raggiungere le schiere di fans e collezionisti che potranno prendere parte all’asta da ogni parte del globo.
Per Christie’s non è certo la prima asta online, la vera novità è che si tratterà di un’asta esclusivamente online e che quindi non accompagnerà l’asta in sala. Dopo la registrazione, i potenziali bidder online potranno scegliere fra le numerose borse di Dior o Valentino, orecchini di Chanel, collane di diamanti, o l’anello di platino con diamante da 33.19 carati che Richard Burton regalò a Liz nel 1968, pagato 305mila dollari e ora stimato 3,5 milioni.
L’intera vendita è stimata 50 milioni di dollari, e si svolgerà in concomitanza con le aste di New York, la prima delle quali sarà il 13 dicembre con i gioielli, stimata 2.5-3.5 milioni di dollari. Una parte dei guadagni verrà devoluta alla Elizabeth Taylor AIDS Foundation, fondata nel 1991 dalla divina Liz.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.