Anno nuovo, spazio nuovo. La Saatchi Gallery di Londra inaugura una “screening room”, solo per film e video

Apre il 3 gennaio prossimo a Duke of York’s Square, a cinquanta metri dal quartier generale di Saatchi a Londra, nel cuore di Chelsea, il nuovissimo Saatchi Screen, spazio interamente dedicato a film e video realizzato in collaborazione con The Cadogan Estate e Hugo Boss. La programmazione inaugura con una grande videoinstallazione firmata dall’americano Christopher […]

La grande videoinstallazione di Christopher Baker

Apre il 3 gennaio prossimo a Duke of York’s Square, a cinquanta metri dal quartier generale di Saatchi a Londra, nel cuore di Chelsea, il nuovissimo Saatchi Screen, spazio interamente dedicato a film e video realizzato in collaborazione con The Cadogan Estate e Hugo Boss.
La programmazione inaugura con una grande videoinstallazione firmata dall’americano Christopher Baker e intitolata Hello World! or: How I Learned to Stop Listening and Love the Noise (2008), visitabile fino alla fine di febbraio. Composta da cinquemila video-diari trovati su Internet, accostati a formare un grande mosaico di volti, l’opera rappresenta una sorta di confessionale collettivo, in cui le voci singole si incrociano e si sovrappongono, mettendo in evidenza il desiderio di essere ascoltati, ma anche la difficoltà dell’atto comunicativo in un universo caratterizzato da un incessante bombardamento di messaggi.

– Valentina Tanni

www.saatchi-gallery.co.uk

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.