Che fare se i conti sono in rosso? A Vienna il Museo Liechtenstein non ci pensa due volte: da gennaio solo visite su appuntamento…

Un’importante collezione incentrata sul Barocco (ma non solo), all’interno di un monumentale palazzone barocco (fine ‘600), contornato da un curatissimo parco-giardino, barocco pure lui. Perfetto! Cosa aspettarsi di più dal sontuoso Liechtenstein Museum, punto cardinale dell’arte in una Vienna dal profilo barocco? Presto detto: qualche buona decina di migliaia di visitatori in più all’anno, poiché […]

Palais Liechtenstein – Facciata sud e ingresso del museo – Courtesy Palais Liechtenstein

Un’importante collezione incentrata sul Barocco (ma non solo), all’interno di un monumentale palazzone barocco (fine ‘600), contornato da un curatissimo parco-giardino, barocco pure lui. Perfetto! Cosa aspettarsi di più dal sontuoso Liechtenstein Museum, punto cardinale dell’arte in una Vienna dal profilo barocco? Presto detto: qualche buona decina di migliaia di visitatori in più all’anno, poiché i 45mila attuali in media non bastano affatto a ricavarne la copertura delle ingenti spese. In effetti, essendo un museo privato, deve sopravvivere da solo. Conta fino a un certo punto il fatto che la raccolta, insieme al Palazzo (Palais Liechtenstein), appartenga alla famiglia regnante del ricco Principato del Liechtenstein. Nota a margine: i principi di questo minuscolo territorio sono tradizionalmente figure di punta del collezionismo nel circuito mondiale dell’arte.
Pertanto, dato i bilanci in rosso, dal primo gennaio 2012 questo museo cambia sistema: non più accesso quotidiano secondo un orario regolare, ma visite programmate tramite prenotazione, fermo restando il rito liturgico delle “notti dei musei” e altri eventi straordinari.
Eredita una storia gloriosa, il Liechtenstein Museum di Vienna. Chiuse i battenti nel 1938, quando aveva la fama di esporre “la più bella collezione privata del mondo”. È stato riaperto nel 2004, aggiornando la raccolta con altri capolavori estratti tra le innumerevoli collezioni del Principe.
Stessa sorte di regolamentazione visite toccherà al nascente Liechtenstein Museum im Stadtpalais: piena City viennese, medesimi proprietari. Ideato per ospitare collezioni del periodo tra Classicismo e Biedermeier, sta per essere allestito in un bel palazzo tardo-barocco attualmente sotto restauro. Con una rettifica sulla data d’inaugurazione: fissata a suo tempo per il novembre del 2012, slitterà alla primavera dell’anno successivo.

– Franco Veremondi

www.liechtensteinmuseum.at


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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.