2011 da record, in Francia continua la crescita di Artcurial, ormai ad un passo dalle aucion leader Christie’s e Sotheby’s

Nel 2011 ha venduto sette lotti che hanno superato il milione di euro, tra cui Reclining Nude di Nicolas de Staël (€7m), record per l’artista, Santo di Jean-Michel Basquiat (€2.6m), Structure Nomade di Jean Prouvé (€1.8m). I 166 milioni di dollari di fatturato del 2011 avvicinano sempre più la casa d’aste francese Artcurial alle due […]

Nicolas de Staël - Reclining Nude

Nel 2011 ha venduto sette lotti che hanno superato il milione di euro, tra cui Reclining Nude di Nicolas de Staël (€7m), record per l’artista, Santo di Jean-Michel Basquiat (€2.6m), Structure Nomade di Jean Prouvé (€1.8m). I 166 milioni di dollari di fatturato del 2011 avvicinano sempre più la casa d’aste francese Artcurial alle due leader mondiali Christie’s e Sotheby’s (rispettivamente $260 e $249 milioni) in territorio francese, registrando un incremento senza precedenti sin dalla fondazione nel 2001, pari al +23% in dodici mesi.
E fra i programmi per il 2012 anche Artcurial mette l’espansione della propria presenza in Cina. La casa d’aste era nata in seguito alla liberalizzazione in Francia delle case d’asta, legislazione che ha consentito anche a Sotheby’s e Christie’s di aprire le proprie sale a Parigi. Oltre alla forza dell’arte contemporanea, a caratterizzare Artcurial ci sono le aste come quelle di vini, auto da collezione, e la mitica Hermès vintage sale.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.