Water Block, la panchina impressionista. Nel rinnovato Musée D’Orsay c’è anche il design. Quello liquido ed elegante di Tokujin Toshioka

Invitato a partecipare ai lavori di ristrutturazione e ammodernamento del parigino Musée d’Orsay, riaperto al pubblico alla fine di ottobre, Tokujin Yoshioka, designer giapponese di fama, ha progettato delle panche dal look liquido e organico. La Water Block, realizzata con una speciale tecnica di fusione del platino, è una normale panchina destinata alle stanche membra […]

Water block di Tokujin Yoshioka al Musée d'Orsay, Parigi

Invitato a partecipare ai lavori di ristrutturazione e ammodernamento del parigino Musée d’Orsay, riaperto al pubblico alla fine di ottobre, Tokujin Yoshioka, designer giapponese di fama, ha progettato delle panche dal look liquido e organico. La Water Block, realizzata con una speciale tecnica di fusione del platino, è una normale panchina destinata alle stanche membra dei visitatori del museo, ma sembra una scultura ricavata da un blocco d’acqua.
Cava all’interno e caratterizzata da una forma irregolare e ondulata, la seduta dialoga armoniosamente con le tante opere impressioniste di Monet, Cezanne e Renoir che la circondano, tele in cui elementi atmosferici come l’aria e l’acqua sono assoluti protagonisti. Quando si dice un lavoro site-specific

– Valentina Tanni

www.musee-orsay.fr
www.tokujin.com


CONDIVIDI
Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.