Un po’ in cattedra, un po’ in giro per la città. Ecco gli artisti scelti dal CRAC di Cremona per Face Off volume 2

Gli eventi sono strutturati secondo una duplice modalità: da una parte un momento di confronto pubblico con la città, in luoghi scelti o adatti al lavoro che gli artisti hanno proposto, dall’altra un momento privato e didattico, fatto ad uso e consumo degli studenti. La città è Cremona, gli studenti sono quelli del Liceo Artistico […]

Gli eventi sono strutturati secondo una duplice modalità: da una parte un momento di confronto pubblico con la città, in luoghi scelti o adatti al lavoro che gli artisti hanno proposto, dall’altra un momento privato e didattico, fatto ad uso e consumo degli studenti. La città è Cremona, gli studenti sono quelli del Liceo Artistico Bruno Munari, e gli eventi in questione sono quelli previsti da Face Off volume 2, contenitore pensato dall’artista Ettore Favini per presentare una serie di progetti in dialogo con la città.
Fulcro dell’iniziativa il Centro Ricerca Arte Contemporanea, legato al liceo: e proprio il CRAC presenta ora gli artisti selezionati per il secondo step del progetto, con interventi pensati appositamente per la città, creando una possibilità di incontro tra l’arte contemporanea e il tessuto urbano ed i suoi abitanti. Si tratta di Chiara Camoni, Fabrizio Sartori, Simoncini –Tangi e Maria Zanchi; a sceglierli una giuria presieduta da Dino Ferruzzi (Presidente del Crac) e composta dallo stesso Ettore Favini, da Chiara Agnello (Direttrice Artistica di Careof e Curatrice di DOCVA, Milano), (Stefano Raimondi (curatore GAMEC Bergamo), Paola Tognon (Curatrice e critica di arte contemporanea).

www.crac-cremona.org

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  • dopo la p3 ecco la P4

    Oggi tutti festeggiano la fantomatica caduta berlusconiana. Certi vizi della politica tutta sono ben presenti anche nel mondo dell’arte. Altrochè selezione, qui siamo di fronte ai soliti inciuci gratuiti, con l’aggravante di essere responsabili di uno spazio pubblico, gestito coi soldi dei contribuenti cremonesi.

    Ecco qui tutte le connessioni tra i membri della giuria e quelli quelli dei “selezionati” dal finto bando:

    – Fabrizio Sartori ha partecipato già a mostre curate da Chiara Agnello.
    – Simoncini Tangi hanno già esposto sotto la curatela di Dino Ferruzzi.
    – Chiara Camoni fa parte del gruppo Vladivostoc assieme a Ettore Favini.
    – Solo pochi giorni fa si è conclusa una mostra a Bergamo dove Paola Tognon e Stefano Raimondi hanno curato una mostra di Ettore Favini.
    – Maria Zanchi è sorella di Mauro Zanchi, che assieme a Paola Tognon e Stefano Raimondi gestisce l’associazione The Blanck di Bergamo, la stessa che ha organizzato la mostra di Favini. Maria Zanchi è impegnata professinalmente in tale associazione.

    Se non è una roba in famiglia questa, uno scambio di favori, che cos’è? Stima?

    No cari miei, con i soldi pubblici, anche se pochi, queste cose tra amici non si fanno. E non si dica ch’è un’illazione perchè le cose scritte sono vere e non inventate, verificabili da tutti.
    Con speranza che Artribune verifichi a sua volta e non censuri

  • ettore favini

    Gentile Anonimo,

    Visto che non hai il coraggio di metterci la faccia (TU) ti chimerò così…
    Lo scorso anno ho gestito direttamente la selezione, invitando artsiti che volessero confrontarsi (GRATUITAMENTE) con la città (Invernomuto, Tonus, Fariselli, Nacciarriti).
    Per la seconda edizione con Dino Ferruzzi di organizzare un Bando pubblico, che è stato diffuso su vari portali. Una volta riunita la giuria (che ha fatto il lavoro GRATUITAMENTE) abbiamo letto TUTTI i progetti. I progetti vincitori sono stati selezionati per l’aderenza del progetto alla città e NON ALLA GIURIA (caro anonimo).
    La serietà della giuria ha voluto infatti chiedere specifiche a 4 artisti per la scelta dell’ultimo nome. Purtroppo il “Mondo dell’Arte” è una riserva così piccola che tutti hanno lavorato con tutti. Caro Anonimo, poi per quanto riguarda i soldi pubblici saranno ben spesi perché i progetti sono bellissimi! e i contribuenti ringrazieranno!
    a presto Anonimo
    e.

  • mani pulite?

    Ci mancava pure “la mani pulite” dell’arte….dopo la p3 ecco la P4, ma facci il piacere, va…

  • ettore favini

    Caro Divano,

    Conduci pure la tua campagna di LEGALITA’…informa chi vuoi.
    Non mi devo vergognare proprio di nulla, perché il nostro lavoro é stato portato avanti sulla qualità dei progetti.
    Non puoi certo dire che ci sono i soliti NOTI, sono tutti ragazzi giovanissimi e bravi.
    In giuria eravamo in 5 ed ognuno ha espresso il suo parere. punto e basta.
    La trasparenza tu ancora non ce la metti perché ti celi dietro ad un pseudonimo.
    e.

    • non-so

      Ecco un punto del bando:
      Il bando di rivolge esclusivamente ad artisti con comprovata esperienza professionale, capacità di relazionarsi in conferenze e avere una pratica artistica rivolta all’arte pubblica.

      Non ho applicato perchè chiaramente il bando, per questa edizione, sembrava rivolto soltanto ai big o giù di lì. La “comprovata esperienza professionale” la dice tutta. Invece sono stati selezionati artisti / fotografi sconosciuti, o quasi.
      Allora potevo parteciparvi anch’io. o forse no. Sicuramente, tirando le somme almeno non ho perso tempo, non conosco personalmente alcun membro della giuria. Quindi m’è andata di lusso!

      Vorrei sapere, dato che Camoni è l’unica artista che conosco, quando e se ha fatto arte pubblica.

  • HO

    Se sta storia è vera: Crac=esputtanamento total!!!!!!!!

  • CD

    HO, è tutto vero, basta cercare su internet.
    Saranno sicuramente giovani artisti, nessuno lo mette in dubbio, ma i collegamenti con le scelte della giuria ci sono, è palese.
    soprattutto per m.zanchi che collabora a stretto contatto con raimondi e tognon (membri della giuria).

    Sarebbe stato meglio invitare direttamente gli artisti, senza bando pubblico anche se credo che facendo così si ha più pubblicità.

    Favini, è inutile menarsela con il fatto di aver lavorato gratuitamente.

  • apple tablet

    ricapitoliamo che forse non ho capito.
    ettore favini ha fatto una mostra a bergamo a cura dell’associazione the blanck composta da paola tognon, stefano raimondi e mauro zanchi.
    favini ha poi invitato p. tognon e s. raimondi a far da giuria e questi hanno selezionato maria zanchi, sorella del loro socio nonchè collaboratrice e amica.

    e scommetto che la giuria si è finanche riunita per discuterne e selezionare gli artisti in modo cristallino… che belle personcine!

    per non parlare delle altre connessioni… peccato però, poteva essere un progetto interessante, ma così non va per niente bene.
    è deprimente, ma davvero questi signori pensavano che la cosa passasse inosservata?

    a cosa serve fare un bando pubblico se poi si pesca nel proprio laghetto?

  • Cristiana Curti

    Non conosco la storia né i suoi protagonisti. Ma conosco la capacità distruttrice degli italiani. Quindi ipotizzo in attesa di (graditissime) correzioni.
    Ricapitoliamo: c’è un gruppo di critici e artisti (non proprio frequentatori del red carpet di Tate e Moma, senza alcuna offesa dato che anch’io non calpesto certi linoleum) che lavorano insieme e si stimano reciprocamente.
    Decidono di proporre un progetto nato dal loro lavoro (o dalle loro teste) a un Ente pubblico. L’Ente dice: benone (così fa il burocratichino fregandosi le mani in attesa di una foto da pubblicare in prima fila nel quotidiano locale), ma naturalmente non possiamo accettare che sia come voi volete. Ci deve essere un “bando”. Altrimenti guai. E comunque, per voi (non per il bando), non ci sono soldi. E non sarete pagati, se non con gli stipendi già assegnati.
    Il gruppo ha in mente molto precisamente quello che vorrebbe fare (e che ha proposto senza pensare di acquistare fra un mese uno yacht per ciascuno).
    Qui – nello specifico – una liaison fra un liceo artistico di Cremona, un centro di ricerca sull’arte contemporanea di Cremona e (orrore!) i cittadini di Cremona.
    Una realtà da salvaguardare come i panda in cattività. Una comunità ad alto pericolo di mafiosità endemica.
    Se devo avere qualche perplessità, le ho per la burocrazia spicciola che ha governato il sedicente bando di concorso. Non per i promotori che altro non guadagnano se non un po’ di lavoro per sé e per artisti a favore della città di Cremona (che non è davvero Los Angeles o Tokyo, e nemmeno Bilbao sfortunatamente).
    Le lance in resta contro il “sistema” sono troppo facili da innestare. Il problema è il bersaglio che spesso non è quello giusto.
    Mi permetto il beneficio del dubbio, seguendo il mio ragionamento. Ma desidero capire perché certe incongruenze così grossolane sono solo da noi. Provincia e Capoluogo.
    Vorrei sapere di più intorno a chi (a quale Direttore di settore, Responsabile attività educative, promozionali, ecc. dell’Assessorato alla Cultura – o dell’Educazione, non si sa mai – del comune di Cremona) ha stabilito le caratteristiche di questo pseudo-concorso per far passare ciò che doveva passare senza problemi e senza bandi. Vorrei vedere la faccia di chi ha la responsabilità di un gioco che quelli che fanno davvero non hanno il tempo di architettare, né dopo che hanno fatto, denunciare.

  • Cristiana Curti

    Gentile Enciro, proprio non mi ha capito. Ma è anche vero che forse non conosce come funzionano i “bandi pubblici”, il più delle volte sono tutto tranne quello che dovrebbero essere. Vengono imposti per mantenere una facciata normativa (e far contento qualcun altro che non è fra i nomi qui elencati) e poi fanno quadrare il cerchio. A modo loro. Ci sono interi saggi sulla situazione tutta italiana in proposito.
    L’onestà o la disonestà, da noi, non sono mai da una parte sola.
    Il qualunquismo è proprio di coloro che vedono o tutto rosso o tutto nero e non vanno a fondo delle questioni. Diffido sempre della caccia alle streghe (di qualsiasi strega).
    In questo caso, che non conosco e che non ho la minima intenzione di difendere, capisco bene che c’è stato un ingranaggio che non ha funzionato, ma vorrei saperne di più prima di azzannare un gruppo di persone che hanno, credo, promosso un buon progetto per la comunità. In primo luogo, vorrei loro chiedere: cosa ci avete guadagnato? Da lì, tutto il resto.

  • LorenzoMarras

    Cristiana cara, ho compreso il tuo discorso.
    In sostanza sostieni questo : ci sono dei qualcuno (chiamiamoli pure volonta’ politica con relativo sottobosco) che hanno un interesse specifico affinche’ X Y manifestanzioni vengano poste in essere, per i motivi piu’ svariati (non dico cose brutte perche’ è inutile) .
    Questi “qualcuno” , che non si vedono ma tengono la cassa (anche se poca) incaricano altri , GLI “ESPERTI” definiamoli pure cosi’ che si incaricano del progetto e si assumono l’onore (o forse l’onere) di trasformarlo in atto concreto e, naturalmente, in una cornice giuridica gia’ predisposta da quei “qualcuno” che obbedisca ad una esigenza di trasparenza , piu’ formale che sostanziale.
    Tu , giustamente sostieni, analizziamo la questione e dividiamo le due cose : una cosa è la resposabilita’ politica, vista nella sua istituzionale negligente latitanza mentre l’altra , quella tecnica (quella piu’ esposta al rumore) valutiamola separatamente solo nella sua effettiva qualita’ di risultato.

    Tutto cio’ visto cosi’ schematicamente, alla buona, e dividendo ad ognuno le sue competenze non ritieni, Cristiana, che possa aggravare la posizione dello stesso gruppo che si è assunto l’incarico di portare a compimento la parte tecnica? perche’ non penso che i medesimi , come te, non siano consapevoli di questo rischio .
    lo dico con assoluto distacco, dal momento che anche io non conosco i protagonisti della faccenda ma, pesando le affermazioni di alcuni che sono intervenuti, è singolare che poi si rivelino i soliti conflitti di interesse.

    Per carita’, il progetto di Favini merita essere considerato e valutato nella sua fatticita’ e questo nessuno di noi puo’ metterlo in discussione ma i criteri a cui si sono ispirate le scelte , quelli è doveroso discuterLi, financo negli stessi che li hanno posti in essere, se vogliono caratterizzare il progetto di un aspetto di adeguata credibilita’.

    Posti in discussione , evitando ogni ingiustificato linciaggio verso questo o quello.

    ti saluto Cristiana, buona giornata.

    • Cristiana Curti

      Caro Lorenzo, cogli nel segno. Ne ho viste troppe (e se dico troppe, dico troppe) per non avere il naso arricciato quando sento certe formulette come “bando di concorso” e affini. E ho visto coloro che ci mettevano la faccia prendere sonore sberle quando i veri colpevoli rimanevano nell’ombra. Con il risultato che chi ci rimetteva erano sempre i soliti, mentre il gioco rimaneva ben fermo nelle mani dei quattro gatti che la fanno sempre franca.
      Non so – ripeto – che “colore” abbia questa vicenda, ma di certo non sono dalla parte dei “chissenefrega”, come pensa Enciro che si scalda tanto e mi chiama “cara Signora” o “Signora mia” con ciò mettendo dei bei paletti fra me e lui.
      La mia è una militanza contro i “chissenefrega” di antica (e provata) data, ma è difficile farsi capire quando non si conoscono i contorni delle cose (ie. procedure pubbliche e le loro cavillosità) che anche a me, caro Lorenzo, sfuggono ogni tanto se non si rimane sul pezzo con assiduità.
      Non sto dicendo che ciò che è emerso qui non sia grave. Lo è eccome. Ma vorrei davvero sapere come è andata, prima che si butti via il bimbo con l’acqua sporca, perché detta così – come appare – non mi convince per niente. E continuo a pensare che il risultato non ha portato niente di particolare ai promotori (se non un po’ di lavoro, peraltro già corrisposto ab origine), molto ai Cremonesi (credo, se è vero ciò che si dice in questa notizia) e SEMPRE MOLTO DI PIU’ a qualcun altro di cui non si conosce mai né il nome né il volto. E’ troppo facile (e sin troppo smascherabile) provocare guerre fra “poveri” (promotori culturali e concorrenti del bando esclusi) e nascondere il marcio sotto l’orlo del tappeto. Tutto qui. Più semplice di quello che è e più chiaro di quello che sembra.

      Attendo che qualcuno dei coinvolti (che – come dice giustamente Lorenzo – sono comunque conniventi) emerga dal buio per dirci come stanno le cose. Ma dubito fortemente che qualcuno si faccia vivo anche solo per scagionarsi.

      • In questioni del genere Cristiana mi auguro sempre avere torto non fosse perché dalle mie parti, ho sempre visto andare via tanti , purtroppo devo dire i migliori.
        E questo è deleterio per ogni tipo di società dicasi rispettabile nel nostro civile occidente.
        La cosa che mi fa brutalmente incazzare che i forestieri abbiano i maggiori profitti a causa di questo inspiegabile masochismo nazionale.
        Ho preso visione del sito crac Cremona . Tra le altre cose è previsto un confronto degli artisti scelti con la citta; presumo dei dibattiti , ecco suggerirei agli esclusi di parteciparvi e, con le dovute buone maniere, porre la questione in quella sede .
        Ciao Cristiana.

        • SAVINO MARSEGLIA (artista)

          UNA CLASSE CULTURALE AUTOREFERENZIALE !!!

          Caro Lorenzo, condivido in pieno quello che hai scritto.., posso solo aggiungere queste poche righe: quando una classe culturale, come la nostra si presenta chiusa in se stessa – caratterizzata da privilegi politici, denaro e vari vantaggi clienterali, inevitabilmente tende a selezionare ed attrarre a sè solo persone mediocri e conseguentemente, poco motivate dal bene comune.

          Se oggi la politica culturale, vuole rinnovarsi ed essere al servizio di tutta la comunità e delle nuove sfide che ci attendono, deve iniziare a dare segnali diversi, soprattutto ai giovani artisti. Una società, per crescere bene deve dare spazio a tutti. Oggi come non mai c’è bisogno di ideali, di autenticità creativa e di tanto in tanto anche momenti di autentica rinascita etica e culturale.
          con simpatia

          • Alla buon’ora Savino! Finalmente dopo lunghi giorni di sciocchezziario, indotto da un attacco di anticattelanite acuta, leggo un tuo bel commento che sottoscrivo in pieno !
            Bentornato!!

          • A buon rendere Savino.
            Tante belle cose.

          • SAVINO MARSEGLIA (artista)

            LA CATTELANITE ALL’INTERNO DELL’OSPEDALE- BAZAR !!!

            Caro Luciano, sei un simpatico collega per me, nonchè un ottimo consigliere di faccende d’arte! Per questo ti ringrazio di cuore!

            In effetti non hai tutti torti quando parli di questa malattia che tu chiami: “anticattelanite” che mi ha letterlamente contagiato in questi ultimi giorni.
            Per questo ti devo tutte le mie scuse!

            Ti confesso che ogni tanto, (in modo cosciente), mi procuro una specifica malattia. Ma, in realtà non sono un depresso o un noioso ipocondriaco.

            La “malattia” è per me: un’ antidoto esistenziale, diciamo un pretesto simbolico per comprendere il valore reale della Vita e dell’Arte in tutte le loro infinite forme ed espressioni.

            Questi sono uno dei tanti tratti distintivi che caratterizzano la mia poliedrica personalità: un uomo e artista fuori da certi schemi, pregiudizi e luoghi comuni.

            Quindi, caro Luciano, ti prometto seriamente, che non mi ammalerò più di questa strana malattia, il cui ceppo virale ha avuto origine proprio in questa “cattelanite”.

            Un ceppo virale, che attualmente si trova appeso all’interno di un OSPEDALE- BAZAR di New York; , per l’appunto, annidato tra le pieghe di tante cianfrusaglie, mescolate a varie paccotaglie, dove si annidano altri batteri patogeni che sono molto pericolosi per la salute.

            Un caro saluto in buona salute.

          • Caro Savino, non devi affatto scusarti: innazi tutto sai che hai tutta la mia stima e la mia simpatia e poi guarda ecco che cosa dice la Mikipedia:
            “” – Anticattelannite : malattia virale. Il virus che la induce si trasmette principalmente per via cibernetica e cartacea.
            Si presume che il virus originario si sia sviluppato da certe resine organiche contenute in alcuni animali tassidermizzati ed esposti in musei e gallerie come opere d’arte. Le prime micro-epidemie studiate si sono verificate in luoghi nei quali erano esposte opere dell’artista padovano da cui il virus ha derivato il proprio nome.
            L’aspetto piu’ inquietante e misterioso del comportamento del virus e’ la sua capicita’ di trasformarsi in virus cibernetico o di annidarsi e riprodursi nei colori delle stampe di pubblicazioni, particolarmente in carta patinata ed in quadricromia, per poi attaccare i lettori e gli utenti di riviste e webzine o blog .
            Colpise i centri nervosi inducendo uno stato di lieve depressione che porta a focalizzarsi solo su aspetti negativi della realta’ e ad ingigantirli.
            Ha decorso assolutamente benigno, non necessita di medicamenti particolari: in genere un breve periodo di vita all’aria aperta ed a contatto con la natura bastano per guarirla.
            Recentemente si e’ sperimentata una cura ultra rapida a base di funghi prataioli sapientemente cucinati che avrebbe dato risultati molto notevoli.
            Come tutti i virus tende a generare nuovi ceppi con caratteristiche parzialmente modificate ma con effetti del tutto analoghi. Molto recentemente si e’ isolato, tra i commentatori di una nota webzine d’arte Italiana un nuovo ceppo cui e’ stato dato il nome di antibulginite.
            Le caratteristiche del nuovo ceppo sono una morbillita rapidissima con induzione di una sindrome alla ripetizione compulsiva di comportamenti incoerenti (qui un esempio registrato in corso di studio di tale nuovo ceppo:
            https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2532020670181&set=a.2532020110167.2138295.1543440380&type=1&theater
            Ha decorso in se benigno ma tendendo a colpire soggetti gia particolarmente predisposti e’ difficile diagnosticarne la totale remissione. “”
            Ciao Savi’ … e, se non li hai mangiati tutti, essicane un po’ di quei funghi che poi ci facciamo un bel sugo per le pappardelle !!!

          • hm

            non hai capito bulgerini che è bulgini che invoca ardentemente i miei interventi sperando che si parli di lui, io me ne fotto altamente e lo cago di tanto in tanto usandolo come tazza del cesso fin dal primo commento . all’inizio mi divertiva farlo girare nella ruota per far salire il rosicometro ma da quando ho capito che ci ha presto gusto e non chiedeva altro ho smesso sdegnato . non per niente su facebook mi ha dedicato post su post sperando di provocarmi, triste . il bello è che non sono nemmeno registrato su facebook, ve lo lascio tutto quel luogo inutile da criceti roteanti .

          • Importante aggiornamento da Mikipedia: “A conclusione della sua lunga ricerca su gruppi di commentatori di webzines il Dr. Gesunde Menshenverstand ha pubblicato risultati fondamentali per la cura ed il debellamento della morbillita’ delle infezioni virali internet-trasmesse del ceppo generale “trollite” ed apparteneti ai sottoceppi “anticattelanite” “antibulginite” e “hamsterite” et similia.
            Ecco le prescrizioni terapeutiche e le norme igeniche elaborate a conclusione della ricerca:
            1) Contrarre, vita natural durante, l’abitudine di dedicare qualche minuto, al mattino apppena svegli e alla sera prima di andare a dormire, all’attenta considerazione del seguente assunto: “non sono portatore di verita’ ma solo titolare di opinioni e di convinzioni che necessitano di continua e profonda verifica” con il suo corollario “occorre presumere la buonafede altrui sino a solida e certa prova contraria”
            2) Coltivare l’auto-ironia di pari passo con l’ironia ed assicurarsi che il livello della seconda non ecceda mai il livello della prima
            3) Prima di scrivere un post in un blog o webzine chiedersi “Il mio post ha una sua ragion d’essere o soddisfa solo la spinta compulsiva a postare indotta dal virus?”
            4) Evitare accuratamente attacchi personali, insulti, volgarita’, turpiloquio e l’uso eccessivo e ripetuto di termini coniati in ambienti “web-nerds”. E’ stato infatti dimostrato, senz’ombra di dubbio, che tali comportamenti, passato un primo brevissimo momento di apparente sollievo, hanno come conseguenza certa un serio aggravamento del morbo in chi li ha adottati ed un notevole aumento della diffusione e morbillita’ del virus.
            5) Evitare, se possibile, di scrivere mere affermazioni; quando cio’ non sia assolutamente evitabile, fornirne una breve ma chiara giustificazione.
            6) Nello scrivere un commento o una replica tener sempre ben presente l’assunto di cui al punto 1) e suo corollario
            7) Dopo aver postato tre commenti (o repliche) nel medesiomo commentario (o chat) o cinque commneti (o repliche) in commnetari (o chats) diversi, astenersi da postarne altri per almeno sei ore, meglio per dodici.
            8) Leggere con attenzione i post altrui fino ad esser certi di averli ben compresi, se sussiste qualche dubbio, prima di replicare, chiedere cortesemente chiarimenti
            9) Evitare, se possibile, di ripetere un medesimo concetto e, tassativamente, evitare di ripeterlo con le medisme espressioni verbali. E’; stato dimostrato che il noto e fastidioso effetto “copia-incolla” ha gli stessi effetti disastrosi descritti al punto 4)
            10) Imparare a riconoscere un troll ed evitare accuratamente il contatto epistolare con uno di essi o con i soggetti sospetti.

          • hm

            vedi gerini a parte gli errori grammaticali del tuo opinato commento ultraprolisso io sono portatore della mia verità, della tua non me ne può sbattere di meno o meglio potrei considerarla solo nei punti di contatto con la mia, a maggior ragione perchè a quanto traspare da ciò che hai scritto tu non sei dotato di nessuna verità . non so se ora ti è un po’ più chiaro il concetto . se non ti senti portatore di verità non mi interessa, l’importante è che tu non mi imponga la tua mancanza di verità, le tue limitazioni non mi interessano, grazie . soprattutto sono assolutamente immune ai virus di cui soffri tu .

          • hm

            minkipedia poi che cazzo è? la wikipedia personale di gerini modellata sulla sua mancanza di verità?

          • @hm, in via del tutto eccezionale e per puro obbligo di buona educazione (…chiamato, rispondo…) Ti ostini pervicacemente a commentare ogni mio singolo post. Vuoi dialogare con me? Mi dispiace ma, come suol dirsi, “al momento non sono interessato all’articolo, magari ripassi ad anno nuovo”.
            Il mio post precedente, che faceva evidentemente seguito allo scambio con Savino (non è certo colpa mia se tu hai sentito l’impellente necessità d’inserirti, costringendomi, per mantenere la continuità di quello scambio, a postarlo forzatamente dopo il tuo commento), era, molto chiaramente, diretto a coloro che sono affetti da “trollite”, “anticattelanite”, “antibulginite”, “hamsterite” e simili, se ti sei sentito chiamato in causa è tutto e solo un problema tuo.
            Per finire t’informo che non m’interessa prendere in considerazione tuoi eventuali commenti e quindi ti chiedo aticipatamente scusa ma non aspettarti nessuna ulteriore mia risposta, anzi, meglio, quando vedi un mio post fai conto che, salvo esplicita indicazione contraria, abbia come intestazione @tutti ma non ad hm.

          • hm

            sisi bravo gerini svicola, puoi giusto fare quello . non era per me e posti i link di facebook che mi riguardano? allora sei pure falso . beh che tu sia fake era noto, basta ricordare i 6-7 profili fake che ti sei creato solo su artribune, non oso immaginare sul resto del web e nella vita reale . e i “termini coniati in ambienti “web-nerds”chi li userebbe? marseglia? tutto il resto della tua inutile ampollosa papardella logorroica è più o meno esplicitamente rivolta a me, ma essendo tu fake non sei nemmeno in grado di affermarlo e preferisci svicolare da coniglio . è evidente che non ho nessun interesse a dialogare con te, solo che mi sta sul cazzo chi tira in ballo il prossimo in modo ambiguo come sei solito fare tu, a tuo nome o con uno dei tuoi fake coniati apposta per darti ragione da solo .

      • Cristiana Curti

        Siete geniali, ragazzi. Se non fosse che qui ci sono persone che si sono inferocite per l’ennesima sparata del rinomato “burocirco” (che non a caso se ne sta bello zitto), si potrebbe cominciare a redigere un digesto di alcuni commentari particolarmente saporosi. A me basterebbe che non tracimassero troppo nell’orrorifico. Ci sono già certe persone che disgustano, meglio lasciar perdere le invettive troppo cariche di aggressività e turpiloquio.
        Un caro saluto a Lorenzo (sempre saggio), Savino, Luciano e buona serata.

        • Cara Cristiana, come ben sai, il turpiloquio e’ l’argomento di chi non ha altri argomenti ;-)

          • VIRUS LETALE

            A COSA SERVE HM?

            Ma hm a cosa serve?

            Si può pensare ad una creatura di sesso femminile, maschile, o un androgeno che valga di più se una parte del suo corpo artificiale, per esempio, il cervello sarà meno dilatato?

            A qual fine dunque la tecnologia ha creato questa strana creatura? Non è forse per soccorso reciproco, per comprendere l’incomprensibile che c’è nel reale, o per concedere servigi a noi di un piacere sessuale elettronico?

            Se è vero che le persone si aspettano prestazioni sessuali euforiche e piaceri amorosi olfattivi; allora, non è forse contrario alle leggi naturali, copulare con creatura mezza artificiale, tale da impedire il piacere carnale dei focosi desideri umani? Potete voi permettere una simile assurdità senza motivarla?

          • hm

            prestazioni sessuali euforiche? ma che fotta hai sapone di marsiglia, sei quasi in calore . quindi tu pensi a un cyborg esclusivamente come oggetto di soddisfazione sessuale? per quelli potresti farti una troia qualsiasi, tipo chessò il bulgini che notoriamente vende il culo a rate . le leggi naturali sono tutto ciò che è possibile ottenere dalla scienza, nel rispetto del prossimo e dell’etica (che in ogni caso varia a seconda dei popoli e del tempo) .

          • hm

            essenzialmente un cyborg è creato per esplorare luoghi a cui un uomo normale non avrebbe accesso e ottenere prestazioni fuori dall’ordinario . quindi sì magari per farti montare 10 ore di seguito sarebbe meglio un cyborg di un bulgini random .

        • cd

          l’incazzatura di hm, deve essere curata nei minimi particolari, nulla deve essere lasciato al caso.

          • Paul

            si rende disponibile la clinica psichiatrica gestita da luca rossi.

          • HO2

            Paul, no ! Quella proprio no! E’ come mettere il diavolo nell’acqua santa!

          • hm

            a luca vallucci morsiani è meglio dare qualche micropunta delle due, magari la smette di ripetere sempre in loop le stesse frasi .

  • Giorgio

    ho aspettato la graduatoria per oggi come previsto dal bando ma la delusione e la nausea nel vedere i risultati dei nominativi vincenti già giorno 12c.m. si conoscevano già i nomi dei vincitori ?
    Potevano farne a meno di bandire il concorso visto i nominativi della giuria parenti e stretti collaboratori .
    la giuria ha favorito i loro beniamini togliendo ai partecipanti il diritto di trasparenza del concorso …è una vergogna!
    Finiamola con questa continua farsa, con questi favoritismi….non se ne può più!!!!
    Ragazzi Italiani ci finirà davvero d portare L’Italia all’estero!!!!!

    • SAVINO MARSEGLIA (curatore indipendente)

      Giorgio, da tutto questo ne consegue che il favorire la solita famiglia, equivale a progettare la qualità della vita solo per una famiglia. Chiunque è in grado di farlo si adoperi pure a migliorare la qualità delle famiglie; ma seguendo, soltanto le indicazioni delle esigenze di famiglia, e trascurando la tentazione di migliorare la qualità della vita di altre famiglie.

  • ???

    Comunque…Giorgio volevo ricordarti e ricordare e fare evidente che io non ho trovato nessuna graduatoria….ma 4 nominativi!
    quindi di quale fantasmatica graduatoria parliamo?E CON QUESTO S SPIEGA TUTTO.

  • serota

    Siete una vegogna tutti e 5 tognon, favini, ferruzzi, raimondi, agnello. i nomi quindi si sapevano già da prima, ma spero proprio scoppi un bel casino e vi mandino dove vi meritate di stare. invitarere i propri collaboratori, fingendo le selezioni. se foste belli /e vi direi andate a mediaset. siete l’esempio dell’operatore medio italiano. vergogna! oh, poi vi resta sempre politi.

  • Leggo con la dovuta calma quanto è stato scritto a commento dei risultati del Bando Face Off, credo non valga nemmeno la pena rispondere, provo però una profonda nausea per quello che viene detto e raccontato da chi, celando la propria identità, usa parole offensive e di una violenza inaudita per diffamare persone e situazioni che non conosce affatto.
    Sinceramente credo che sia completamente perso ogni controllo della ragione e della buona educazione.
    Qui non occorre giustificare nulla della vita e delle scelte delle persone, vorrei semplicemente invitare a Cremona, “l’uomo mascherato” affinchè possa conoscere da vicino di cosa e di chi sta parlando.
    Crediamo nell’ospitalità, siamo aperti e cordiali e anche questa volta non faremo eccezioni, offriamo un buon pranzo e una comoda stanza di albergo a chi vuole saperne di più degli intrighi e della banda dei faccendieri cremonesi, per la prossima edizione di FaceOff, “l’uomo mascherato”, è invitato ufficialmente a presiedere la giuria che dovrà selezionare i progetti degli artisti.
    Se ci sei batti un colpo…
    Cordialmente
    Dino Ferruzzi, responsabile del CRAC

  • uomo mascherato

    Quella che lei chiama diffamazione, senza dare nessuna spiegazione (ma la darà presto alla giunta della sua città) riguardo i rapporti professionali che intercorrono tra membri della giuria del bando e artisti selezionati sono consultabili su questo link:

    http://www.theblank.it/site/it/servizi-darte/148-documentazione-fotografica

    come vede nessuna diffamazione, carta canta e villan dorme.

    Nonstante l’offerta di vitto e alloggio (non ha detto se a carico della città o di tasca altrui) ha già avuto collaborazioni artistiche con gli artisti che ha selezionato. E tutto questo in un bando pubblico le sembra al 100% giusto.

    Contento lei.

    Ma per piacere la smetta di far quest brutte figure, parlando di diffamazione.
    Siete stati colti con le mani nella marmellata, pensavate nessuno se ne accorgesse, ed invece vi è andata male. Tutto qui.

    Quando c’è l’evideza, la documentazione (di semplice reperibilità) e nessuna spiegazione da parte vostra a confutare l’evidenza più lampante…ma quale calunnia?

    Smettetela di truccare i bandi, piuttosto.

  • Indagini alla di Pietro

    L’uomo mascherato é un poco amareggiato perché non é stato selezionato…

    • bing

      <> é:
      o uno dei selezionati o uno della giuria.

  • Indagini alla di Pietro

    ma si e perché no anche assassini!

    • bing

      indagini alla di pietro é:
      o uno dei selezionati o uno della giuria.

      • hm

        di pietro in ogni caso è onesto .

        • dse

          a differenza di quelli della commissione, tonino è onesto.