Tutti all’opera per il Teatro dell’Opera. Presentato a Firenze il nuovo Parco della Musica, taglio del nastro sotto Natale

Con la frenesia di un countdown, tra scadenze incombenti e imprevisti di rito, corrono veloci gli ultimi giorni che separano dall’inaugurazione, dal 21 al 31 dicembre, del nuovo Parco della Musica fiorentino che – in attesa di uno sponsor – si chiamerà Teatro dell’Opera di Firenze, Maggio Musicale Fiorentino. Parte delle iniziative messe in campo […]

Un esterno del progetto del Parco della Musica

Con la frenesia di un countdown, tra scadenze incombenti e imprevisti di rito, corrono veloci gli ultimi giorni che separano dall’inaugurazione, dal 21 al 31 dicembre, del nuovo Parco della Musica fiorentino che – in attesa di uno sponsor – si chiamerà Teatro dell’Opera di Firenze, Maggio Musicale Fiorentino.
Parte delle iniziative messe in campo a celebrazione dei 150 anni d’Italia, il progetto è molto ambizioso sia in termini finanziari che artistici: un costo prevedibile di circa 255 milioni di euro, ottenuti da un finanziamento congiunto tra Stato, Regione e Comune, e l’intenzione di renderlo sia un centro musicale d’avanguardia a livello europeo che un luogo vitale di cultura e d’incontro all’interno del tessuto cittadino.
Gli elementi sembrano esserci tutti: dall’architettura spettacolare ma attenta all’integrazione con il paesaggio circostante, a firma di Paolo Desideri e del suo studio, all’estrema attenzione per l’acustica, raggiunta grazie al supporto della Müller BBM di Monaco, alla qualità artistica del Maggio Musicale Fiorentino. Una volta pronto, il teatro avrà una sala per la lirica, una per la concertistica e una cavea per gli spettacoli musicali all’aperto, in grado di funzionare simultaneamente e con una capienza totale di 5mila spettatori; a questo si aggiungono 18 sale prova, uffici, caffè e parcheggi. Altro elemento particolare, ribadito più volte in questo ultimo periodo sia dall’amministrazione che dagli altri protagonisti, sono i tempi di realizzazione; con un’inversione rispetto alle consuetudini italiane, il complesso sta infatti per essere completato nel termine previsto di 24 mesi.
Un risultato pregevole, che in quanto tale aumenta ulteriormente le aspettative e rende più impegnativa la conduzione futura, come del resto sottolineato – nella conferenza stampa di presentazione tenutasi oggi – dallo stesso sindaco Matteo Renzi: “Parlando nel modo più diretto: se consideriamo gli sforzi e gli esiti raggiunti finora, è chiaro che non potranno esserci vie di mezzo, la gestione del teatro o sarà un trionfo oppure una disfatta. Ma considerando che tanto le istituzioni quanto il Maggio Musicale Fiorentino hanno intrapreso questa strada con serietà e convinzione, io credo che il teatro non solo sarà un successo, ma, unito ad altre realtà culturali in fase di nuova definizione, riuscirà addirittura a cambiare il volto della città”.
Presentata in anteprima dalla Sovrintendente Francesca Colombo, la dieci-giorni di fine anno inizierà dal concerto diretto da Zubin Mehta, con in repertorio Beethoven e la prima esecuzione assoluta di Gegenliebe (Amore ricambiato) di Sylvano Bussotti. Un’unione tra passato e presente, a dimostrazione di quella che sarà la linea artistica a venire: oltre la musica classica, anche la contemporanea, il jazz, il pop-rock. Nel seguito del programma, tra gli altri, Claudio Abbado e Stefano Bollani Trio.

– Matteo Innocenti

Un interno dell’auditorium

 

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Matteo Innocenti
In linea agli studi universitari in Storia dell'Arte inizia un percorso come critico e curatore. Collabora a vari progetti editoriali, in modo particolare prima ad Exibart e poi ad Artribune. E' direttore artistico di TUM, collettivo di artisti e di altre professionalità legate al mondo dell'arte, finalizzato alla ricerca e alla sperimentazione espressiva. Lavora inoltre come autore e regista per una società di video produzione fiorentina.