Torino Updates: Paratissima e le quote di “iscrizione”. Ed è polemica, con tanto di manifestazione

Tanta gente che affollava le strade di San Salvario, un buon clima generale, qualche bel lavoro qui e là, fra arte, design, moda. E spazi notevoli, sia quelli solitamente non aperti al pubblico sia altri, che proprio ieri sera hanno inaugurato. Tutto questo è stata la serata inaugurale di Paratissima, evento “off” che si svolge […]


Tanta gente che affollava le strade di San Salvario, un buon clima generale, qualche bel lavoro qui e là, fra arte, design, moda. E spazi notevoli, sia quelli solitamente non aperti al pubblico sia altri, che proprio ieri sera hanno inaugurato. Tutto questo è stata la serata inaugurale di Paratissima, evento “off” che si svolge a Torino durante Artissima/The Others.
Però c’è un però. Innanzitutto la questione che, per rientrare nel programma ufficiale, pare che occorra sborsare 40 euro, e vale sia lo spazio che ospita l’esposizione sia per l’artista/designer/ecc. Cifra modesta ma, in più d’uno sostiene, che alimenta un sistema poco chiaro nei confronti degli emergenti (la piaga delle gallerie a pagamento la conosciamo bene). E come sempre capita, si diffondono racconti e leggende metropolitane, la cui verifica è ardua: sarà vero che viene chiesto ai gestori dei locali un 10% degli incassi durante le giornate della “fiera”? In quel caso le cifre sarebbero tutt’altro che modeste, anche se è indubbio che Paratissima porta in quegli stessi locali un pubblico numericamente maggiore rispetto ai normali weekend.
Insomma, è già polemica. E gli scontenti si radunano intorno a tre circoli ARCI (Sud, Bazura e Lapsus), promotori del manifesto Per la mia arte non pago. Noi non sosteniamo Paratissima, che circola rapidamente su Facebook. Tutto qui? Nient’affatto. L’appuntamento lanciato è alle 20.30 di domani in piazza Palazzo di Città.

– Marco Enrico Giacomelli

www.paratissima.it

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014). In qualità di traduttore, ha curato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.
  • spadoni

    attenzione!!!! non tutti pagano!!! non pagano gli amici degli organizzatori. non pagano i raccomandati. non pagano quelli invitati alle mostre “istituzionali” di paratissima. (per fortuna!)
    ma per esporre NON si deve pagare MAI!

  • un gestore

    sì certo che chiedono il 10% sull’incasso dei locali. questo in italia ha un solo nome che qu preferisco non dire. è un furto a chi lavora, paga le tasse e non chiede soldi a nessuno. il quartiere di san salvario non è cresciuto di sicuro grazie all’evento paratissima, anzi, da anni i gestori dei locali e gli abitanti si fanno un “c” grosso come una casa.
    e poi se qualcuno si fosse fatto un giro in questi due giorni è completamente sotto tono.
    e secondo loro dobbiamo dare parte del nostro incasso. ladri!!!!