Torino Updates: Collectors’ Walk, da quest’anno Artissima si visita anche guidati da grandi collezionisti internazionali

Ascolta chi scrive ormai non abbisogna di tante presentazioni: è un progetto di Artissima giunto alla settima edizione, noto a tutti i frequentatori della fiera che di tanto in tanto si imbattono in piccoli nugoli di visitatori agghindati di cuffiette, guidati fra gli stand da critici e giornalisti che si occupano di arte o di […]

Alex Sainsbury, una delle guide di Collectors’ Walk

Ascolta chi scrive ormai non abbisogna di tante presentazioni: è un progetto di Artissima giunto alla settima edizione, noto a tutti i frequentatori della fiera che di tanto in tanto si imbattono in piccoli nugoli di visitatori agghindati di cuffiette, guidati fra gli stand da critici e giornalisti che si occupano di arte o di economia per importanti testate nazionali.
Ma da quest’anno – e questa è una novità che la merita, la presentazione – a questi si aggiungeranno altri gruppi: quelli di Collectors’ Walk, che elegge a “guide” d’eccezione alcuni importanti collezionisti internazionali, che commenteranno le opere in relazione alla propria personale passione per l’arte contemporanea. Si partirà venerdì 4 novembre, alle 14, con il microfono affidato ad Angela Missoni in conversazione con Mariuccia Casadio, microfono che poi passeranno a Flavio Albanese e poi all’americano Matt Aberle. Sabato 5 il primo cicerone sarà – sempre alle 14 – il tedesco Wilhelm Schürmann, seguito da Josef Dalle Nogare e da Rebecca Fiorini; chiusura domenica 6 novembre con l’inglese Alex Sainsbury.

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  • Enrico Bordignon

    Ache se chi ha pubblicato le foto cancella artatamente i commenti, va detto – a proposito di collezionismo – che nell’ultima mostra alla Fondazione Maramotti è emersa il caso dei lavori gemelli. Pessoli e Cingolani sono uguali. Con tanta pace dei Rabottini e dei Guenzani. C’è una verità che val la pena chiarire: o Pessoli è stato sovrastimato o Cingolani vale di più. Delle due la verità è una sola. Non è nel mezzo , questa volta.
    C’è poi chi cerca la foglia di fico dicendo che Pesssoli non guarda a Cingolani ma a Kai Altfof. Ma nulla toglie che anche Cingolani lo faccia, e siamo da capo. I lavori di Cingolani e Pessoli sono gemelli ed è ridicolo come molti critici riconoscano Pessoli, ma rifiutino Cingolani. Ai collezionisti l’ardua sentenza.