Record per un de Chirico anni Sessanta, in un mercato sempre più selettivo. Tiriamo le somme delle aste milanesi di Sotheby’s

Confermamo un collezionismo italiano molto attento al rapporto qualità/prezzo, le aste di Sotheby’s di Milano di Arte Moderna e Contemporanea. Le tornate del 22 e 23 novembre portano un totale di 11.142.672 euro, di cui €1.970.200 per Identità Italiana, con una percentuale di venduto pari per entrambe al 74%. Boetti, Fontana e Arman sono gli […]

Le Muse Inquietanti di de Chirico, oltre un milione di euro

Confermamo un collezionismo italiano molto attento al rapporto qualità/prezzo, le aste di Sotheby’s di Milano di Arte Moderna e Contemporanea. Le tornate del 22 e 23 novembre portano un totale di 11.142.672 euro, di cui €1.970.200 per Identità Italiana, con una percentuale di venduto pari per entrambe al 74%.
Boetti, Fontana e Arman sono gli artisti presenti con il maggior numero di lotti. Vanno bene le opere di Alighiero Boetti, tra cui Tavola Pitagorica (Farsi) di 43.5×43.5 cm, del 1990, che raddoppia la sua stima massima venendo aggiudicata a 156.750 euro. Sempre molto richieste le sue opere su carta e i piccoli arazzi degli anni ‘70, mentre per Arman il tasso di invenduto è molto alto. Moltissime le terrecotte di Fontana che aprono l’asta con risultati sulle stime minime, mentre vivo interesse riscontra Concetto Spaziale del 1946, un piatto in terracotta bianco battuto a €70.350. Tra i famosi tagli, Concetto spaziale. Attese, una tela del 1960 composta da sei tagli, viene venduta a €684.750 ad un compratore straniero, e un altro del 1964 su tela rossa per 384.750. Il Teatrino scelto per la quarta di copertina va invece invenduto, con una stima di 280-350mila euro. Buoni risultati per Castellani, presente in asta con Superficie Arancione (€126.750) e due Superficie Bianca del 1975 e 1981 (180.750 e 174.750), mentre il bellissimo Blu di Bonalumi viene venduto in chiusura della prima sessione al €60.750.
Anche in questa sessione numerose Nature Morte, tra cui una di Morandi del 1949 contesa tra telefoni e sala, aggiudicata a 732.750, e un bellissimo Hommage à Flaubert di Severini, battuto a 444.750.
Lotta ai telefoni per l’esemplare del 1962 di Le Muse Inquietanti di de Chirico, che batte il record d’asta per questa serie con la cifra di 1.016.750 euro; Piazza d’Italia – La Malinconia, della seconda metà degli anni ‘40, viene invece venduto a €192.750. Risultati nella media per Dorazio, Tancredi e Santomaso. Susseguirsi di invenduti per il gruppo Cobra, mentre Arnaldo Pomodoro porta a casa cifre entro le stime, pur suscitando vivo interesse tra i compratori.
Tra le opere d’arte contemporanea, lotta in sala per Pleasure chest e Chanel Guillotine di Thomas Sachs, acquistate da un collezionista italiano per 102.750 (stima di 25-35mila) e 108.750 euro. Shirin Neshat è stata aggiudicata a 47.750 con un inchiostro su stampa ai sali d’argento del 1999, mentre ottiene risultati entro le stime Anish Kapoor con una tempera su carta del 2003.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.