Quando il design è sostenibile. Per i musei di Modena la pubblicità è preziosa, al punto da riciclarla per portarsela a spasso

In tempi di crisi, ma soprattutto d’inquinamento, la prima regola è: non si butta via niente. Specie quando si tratta di materiali plastici, tipo il pvc. Prezzi modici e perizia artigianale, per riuscire a portarsi a casa qualcosa di utile, partendo da qualcosa di vecchio. Riciclo a regola d’arte, sarebbe il caso di dire. Soprattutto […]

una delle borse della collezione "Per Grazia Ricevuta"

In tempi di crisi, ma soprattutto d’inquinamento, la prima regola è: non si butta via niente. Specie quando si tratta di materiali plastici, tipo il pvc. Prezzi modici e perizia artigianale, per riuscire a portarsi a casa qualcosa di utile, partendo da qualcosa di vecchio. Riciclo a regola d’arte, sarebbe il caso di dire. Soprattutto se al centro dell’operazione ci sono due istituzioni museali: la Galleria Civica e il Museo della Figurina di Modena. Si chiama Per Grazia Ricevuta la nuova linea di accessori fashion in pvc: borse, pochette, tracolle, porta pc, portafogli, prendono vita a partire dai grandi banner pubblicitari esposti dai due musei, che anziché finire al macero tornano a vivere grazie alle mani esperte di un gruppo di aspiranti stiliste, studentesse dell’Istituto professionale “Grazia Deledda”.
Partecipando a un bando di concorso dell’Istituto per i Beni Culturali, finalizzato a incentivare partnership tra scuole e musei dell’Emilia-Romagna, le ragazze si sono costituite in associazione cooperativa scolastica, cominciando a realizzare i loro accessori secondo sei modelli base (“Ada”, “Flavia”, “Giuditta”, “Gottardo”, “Ivo” e “Vittore”). Tutti pezzi unici, tutti a prezzi accessibili: tra i 15 e i 65 euro.
Quali le immagini utilizzate come spunto? Ad oggi, quelle di sette mostre: Christian Holstad. I Confess, La collezione don Casimiro Bettelli. Opere inedite da Fontana a Schifano, Lo spazio del sacro, Anna Malagrida, Pagine da un Bestiario fantastico. Disegno italiani nel XX e XXI secolo, Sagome inquiete e Il gioco delle sorti. Ogni articolo è poi ulteriormente personalizzato, grazie a un’etichetta con la foto del relativo telone originario. Dove trovarli? Nei bookshop dei due Musei, a partire dal 24 Novembre 2011.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.