Pronto polizia? C’è un cadavere, è l’artista Ai Weiwei. Shock in Germania, ma si tratta solo di una scultura

Da quando la rivista Art Review l’ha piazzato in testa fra i personaggi più potenti dell’artworld globale, la sua popolarità è andata alle stelle, dopo che già aveva toccato livelli altissimi con le vicende dell’arresto e della segregazione da parte della polizia cinese. Forse anche questo ha amplificato il clamore scoppiato nella cittadina tedesca di […]

Il finto “cadavere” di Ai Weiwei (foto deltaworld.org)

Da quando la rivista Art Review l’ha piazzato in testa fra i personaggi più potenti dell’artworld globale, la sua popolarità è andata alle stelle, dopo che già aveva toccato livelli altissimi con le vicende dell’arresto e della segregazione da parte della polizia cinese.
Forse anche questo ha amplificato il clamore scoppiato nella cittadina tedesca di Bad Ems: Ai Weiwei è morto. Ed è lì, faccia a terra, dentro quel locale con vetrina sulla strada. Molti hanno trascurato il fatto che quello spazio, Nr. 5 Laden, è da un po’ utilizzato come project room dal centro d’arte Balmoral Palace: l’inganno è stato indotto dalla verosimiglianza, e sono partite le – tante – chiamate alla polizia. Tanto che il procuratore di Coblenza ha dovuto dichiarare pubblicamente: mancano le prove di reato.
Quel corpo stramazzato al suolo, infatti, altro non è se non un ritratto scultoreo iperrealista opera dell’artista He Xiangyu, che così ha inteso omaggiare l’impegno per i diritti umani di Ai Weiwei…

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