Procede il weekend di Step09. Sabato sera e Artribune prova a tirare le somme: ecco lo stand che ci è piaciuto di più…

Seconda giornata per Step09, la baby-fiera milanese che, ormai da tre edizioni, prova ad avanzare una proposta alternativa rispetto alla realtà più consolidata di MiArt, puntando soprattutto sulla scena emergente. Una quarantina gli stand allestiti negli spazi del Museo della scienza e della tecnica, trasformatosi per l’occasione in insolita meta per collezionisti e appassionati d’arte. […]

Mario Giacomelli, Poesie in cerca di autore, anni 70-2000, Gelatin silver print - courtesy Artistocratic, Bologna

Seconda giornata per Step09, la baby-fiera milanese che, ormai da tre edizioni, prova ad avanzare una proposta alternativa rispetto alla realtà più consolidata di MiArt, puntando soprattutto sulla scena emergente. Una quarantina gli stand allestiti negli spazi del Museo della scienza e della tecnica, trasformatosi per l’occasione in insolita meta per collezionisti e appassionati d’arte. Ancora in fase di rodaggio, Step09 in futuro dovrà magari aggiustare il tiro e puntare su una selezione di gallerie qualitativamente più omogenea, avendo però dalla sua un’energia fresca, una splendida location e molta voglia di crescere.
E a chi si è già fatto qualche giro tra le sale, chiediamo un commento a caldo: chi vi ha convinto di più? A chi il trofeo per l’opera o lo stand migliore (o, volendo, per quelli peggiori)? Noi, che la fiera l’abbiamo guardata (e filmata) in lungo e in largo (tanto da avervi tirato fuori già stamattina, in tempi record, un primo videoreport generale), la nostra coccarda la vogliamo assegnare ad Artistocratic, spazio bolognese gestito da Tommaso Stefani e Federico Palazzoli e appena reduce dalla tappa transalpina di Paris Photo.

Nicola Vinci, Transfert - Ponzio Pilato, 2010 - courtesy Artistocratic, Bologna

Rigoroso lo stand, orientato tutto sulla fotografia ma diviso in due sezioni. Da un lato il colore e il taglio ultracontemporaneo di quattro giovani, tra cui il bravo Nicola Vinci con la sua serie di spazi-portait ispirati a personaggi storici; dall’altro il bianco e nero storico e drammaticamente grafico del grandissimo Mario Giacomelli, con una selezione di foto che punta sul coté più sperimentale della sua ricerca. Un Giacomelli meno noto, forse, che nel suo inconfondibile approccio al paesaggio e alla forma rivela sorprendenti connessioni con la land art, la performance e l’astrattismo. Per l’occasione, Artistocratic insieme a Katiuscia Biondi (direttrice dell’archivio Mario Giacomelli di Sassoferrato, nonché nipote del maestro) ha presentato il volume dedicato all’artista marchigiano “Sotto la pelle del reale”, in uscita il prossimo 2 dicembre per i tipi di 24 Ore Cultura.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Adelaide

    Davvero lo stand più bello!

  • paolo

    Infatti Giacomelli è un vero emergente (mai visto prima) ! è proprio nel dna di questo evento cercare nuovi talenti….

  • helga marsala

    C’è scritto “soprattutto sulla scena emergente” non “unicamente”. Giacomelli è un maestro (l’unico presente, mi pare), per questa occasione affiancato a una selezione di giovani. Mi pare chiara la cosa.

  • Alberto Laganà

    I miei complimenti al talentuoso Nicola Vinci!

  • Filippo

    Belle le opere di Cicognani gia’ apprezzate al MIA di maggio incomprensibilmemte appoggiate sul pavimemto e non in parete!

    • irene

      l’opera “la scopa” l’abbiamo posizionata per terra appoggiata alla parete come se la scopa, soggetto della foto, fosse in effetti appoggiata la muro. Era invece appesa l’opera “muro all’albergheria”, la parete dello stand diventa con la foto un pezzo di muro della Palermo raccontata da Nicola.

  • Grazia Effe

    Interessanti le opere di Paolo Granata, soprattutto la grande scultura “RAIN” posta nelle arcate del chiostro.
    Da ..condannare il “colpo d’occhio ” con le pistole di Repubblica XL

  • RiccardoG

    …livello qualitativo decisamente inferiore alle aspettative. Disaccordo con Grazia. Colpo d’occhio xl unica esperienza promossa. Almeno mi sono sfogato.