Oltre 300 milioni di dollari, tanti record (compreso quello all time per la fotografia di Gursky), parterre fittissimo di art vip. Christie’s fa meraviglie a New York

Nuovo record mondiale per la fotografia, con Andreas Gursky che – con Rhein II – è salito fino a 4.3 milioni di dollari, battendo il precedente record di Cindy Sherman di aprile. In totale 13 nuovi record assoluti, con quattro opere sopra i $10m e quattro sopra i $5m. E con un trionfo per il […]

Andreas Gursky - Rhein II

Nuovo record mondiale per la fotografia, con Andreas Gursky che – con Rhein II – è salito fino a 4.3 milioni di dollari, battendo il precedente record di Cindy Sherman di aprile. In totale 13 nuovi record assoluti, con quattro opere sopra i $10m e quattro sopra i $5m. E con un trionfo per il raro Roy Lichtenstein del 1961, che ha raggiunto la cifra spettacolare di $43.2m.
Questi gli highlights dell’asta Christie’s di martedì sera, che ha fatto registrare il 100% di venduto per l’asta delle opere della Peter Norton Collection, con un totale di $26.8 milioni per le 26 opere, inserite nella sessione serale Post War Contemporary che a sua volta ha totalizzato $247.6 milioni, con il 90% di venduto. L’euforia era tale che sono serviti 50 minuti per officiare le 26 opere di Norton.
Sul podio Mark Rothko, White Cloud, battuta a $18.5m, Andy Warhol con Silver Litz, $16.3m, ed una Louise Bourgeois da record con Spider, battuto a $10.7m. Tra i compratori, il gallerista newyorchese Matthew Marks ha dovuto lottare con Gagosian e Mugrabi per aggiudicarsi un Ray da $2.7m. Larry Gagosian ha comprato un Murakami ($2.4m) e due Twombly ($1.4m e $4.6m), mentre si è lasciato sfuggire un Basquiat a $2.2m. Eli Broad si è aggiudicato Walker ($320mila), il dealer Iwan Wirth ha comprato l’opera di Norton Tomato Head (Green) di McCarthy a $4.5m, ed un Celmins da $750mila; David Zwirner un Tuttle ($350mila) e un Koons ($3.7m); la famiglia Mugrabi ha portato a casa il Prince da $2.3m, perdendo però Wool ($1.3m), Untitled (Stranger in the Village #17) di Glenn Ligon ($980mila), Bourgeois ($9.5m), Warhol ($8.7m).
Il giorno successivo, la prima parte della Day Sale di Post War Contemporary ha totalizzato 29.8 milioni di dollari, mentre la seconda parte $40.5 milioni. Tra i top lots della giornata Basquiat & Warhol, GE, $1.4m, Jeff Koons, Balloon Monkey Wall Relief (Pink), $1.2m, Agnes Martin, Untitled, $938.500, e diverse opere di Takashi Murakami. Ancora, due opere di Willem de Kooning, Robert Indiana, ART, $1.4m; Joan Mitchell, Last October, $1.4m e Alexander Calder, Six Feuilles rouges, Quatres noires, $1.1m. Appuntamento ora con i risultati di chiusura di Sotheby’s, che sicuramente confermeranno l’ottimismo ritrovato a New York.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.