New York si ferma a riprendere il fiato, Latin America sottotono alla prima di Phillips de Pury

È passata solo una settimana dall’euforia delle cifre uscite dalle sale delle aste di Arte Contemporanea di New York, eppure con l’apertura delle vendite di Latin America sembra di essere in un altro mercato. Phillips de Pury ha aperto la sessione il 14 novembre molto sottotono, con un totale di 4.4 milioni di dollari per […]

Adriana Varejao - Ambiente Virtual II

È passata solo una settimana dall’euforia delle cifre uscite dalle sale delle aste di Arte Contemporanea di New York, eppure con l’apertura delle vendite di Latin America sembra di essere in un altro mercato. Phillips de Pury ha aperto la sessione il 14 novembre molto sottotono, con un totale di 4.4 milioni di dollari per le due aste Evening e Day sale. Un risultato inferiore alla stima minima di $7m, e che ha presentato una percentuale di venduto pari al 61%, con solo 83 lotti su 141 che hanno trovato un compratore. Risultati insomma che deludono le aspettative, cosa in parte dovuta al fatto che la casa d’aste londinese mira a sviluppare il mercato degli artisti più contemporanei dei paesi latinoamericani, che possono portare più insuccessi, rispetto ai “rivali” Sotheby’s e Christie’s, che invece puntano su nomi ormai consolidati.
Sul Podio Adriana Varejao, con l’immagine di copertina Ambiente Virtual II, venduto a $578,500 (stima minima $500mila); a seguire Sérgio Camargo, Untitled, $398,500, uno dei pochi a superare di molto la sua stima massima ($300mila) e al terzo posto la star colombiana Fernando Botero, Still Life with a Watermelon, $362,500, perfettamente entro le stime.
Scendendo in classifica troviamo due opere di Hélio Oiticica, Metaesquema n°161 ($266.500) e Metaesquema n°193 ($230.500), entrambi rientranti nelle stime, mentre un terzo lotto dell’artista brasiliano è andato invenduto per la seconda volta dopo l’asta Bric di aprile. Al quinto posto uno dei nomi caldi del Brasile, Mira Schendel, che di sei opere in asta ne ha vendute solo due, Disco Zero a $254,500 e Untitled del 1965 a $104.500. Il brasiliano Ivan Serpa ha visto aggiudicare Série Amazonica, N°27 a $230,500; Lygia Pape, Livro dos Caminhos, $212.500 contro una stima minima di $150.000; Cildo Meireles, Espaços Virtuais: Cantos, che ha superato la stima massima con $158.500; infine Maurìcio Nogueira Lima, Objeto Rítmico, N° 4 venduto a $122.500.
Appuntamento a brevissimo con i risultati delle aste di Christie’s, anche se vi anticipiamo che la Evening sale del 15 novembre ha totalizzato $15.3milioni, tutta un’altra musica…

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.