Milano Design Weekend, ecco i premi ai migliori allestimenti e prodotti cult dell’evento che ha messo insieme arte e design

Non eravamo rimasti molto soddisfatti della seconda edizione di Milano Design Weekend, evento autunnale, organizzato sulla fitta rete di showroom cittadini. Il tema era alquanto ambizioso – Diamoci del tu, dialoghi tra arte e design -, e l’aspettativa era quella di ottenere uno scambio armonico tra le due discipline che, ogni tanto, si fondono insieme. […]

Milano Design Weekend, l'allestimento Furlani per Pedrali

Non eravamo rimasti molto soddisfatti della seconda edizione di Milano Design Weekend, evento autunnale, organizzato sulla fitta rete di showroom cittadini. Il tema era alquanto ambizioso – Diamoci del tu, dialoghi tra arte e design -, e l’aspettativa era quella di ottenere uno scambio armonico tra le due discipline che, ogni tanto, si fondono insieme. E se con Francesco Sala avevamo decretato la shit parade (si veda il link in basso), arriva invece ora alla proclamazione ufficiale dei “migliori”.
In giuria due direttrici editoriali, Gilda Bojardi, di Interni, e Silvia Robertazzi, di Casamica e del portale At Casa, Gruppo Mondadori la prima e gruppo Rcs la seconda, entrambi organizzatori dell’evento, insieme a Fabio Novembre. Per la categoria Monomarca vince Cerruti Baleri, e per la categoria Multimarca Furlani per Pedrali, mentre le le menzioni speciali vanno a Molteni e Flos. Ma non è tutto: al pubblico del web è spettato il compito di eleggere il prodotto cult, e a salire sul podio sono stati Luceplan per il tavolino illuminato Zia; Meritalia per la poltrona Striptease; Scavolini per la cucina Happening Rainbow. Niente di nuovo sul fronte occidentale.

– Valia Barriello

Il design incontra l’arte? A Brera va in scena un dialogo… per voce sola!

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.