Manovre asiatiche, anche la casa d’aste coreana Seoul Auction va a battere asta a Hong Kong. Con Top Lots come Jeff Koons e Damien Hirst

È stata la prima casa d’aste a mettere all’incanto artisti contemporanei occidentali a Hong Kong, a partire da ottobre 2008, riconoscendo le potenzialità di crescita della regione, il suo mercato dell’arte in espansione, terreno fertile per allargare le proprie categorie di vendita. La leader coreana Seoul Auction presenta il 28 novembre la sua vendita di […]

Smooth Egg with Bow, di Jeff Koons

È stata la prima casa d’aste a mettere all’incanto artisti contemporanei occidentali a Hong Kong, a partire da ottobre 2008, riconoscendo le potenzialità di crescita della regione, il suo mercato dell’arte in espansione, terreno fertile per allargare le proprie categorie di vendita. La leader coreana Seoul Auction presenta il 28 novembre la sua vendita di Arte Moderna e Contemporanea, portando a HK 50 opere dei principali artisti occidentali, coreani, giapponesi e cinesi, per una stima totale di $25 milioni. E per la prima volta della vendita fanno parte anche delle Antichità Cinesi.
Il top lot – stima a richiesta, ma di certo su livelli alti – è rappresentato da Smooth Egg with Bow di Jeff Koons, della serie Celebration, che appare nel mercato asiatico per la prima volta. L’altro top lot è di un’altra star del mercato occidentale, Damien Hirst, con l’opera Controlled Substances Key Painting (1994), stimata 1.1-1.5 milioni milioni di dollari. Si passa poi a una star giapponese come Yayoi Kusama, con importanti opere come Statue of Venus Obliterated by Infinity Nets ($512-641mila). Proprio da Seoul Auction era stato registrato l’ultimo record per l’artista, quando a maggio 2011 un’opera della stessa serie raggiunse i $635.513. E poi alcune sculture in porcellana della serie Pumpkin.
Highlight delle opere di artisti cinesi è Mask Series No.15 (1997) di Zeng Fanzhi, stimata $769mila-1.1 milioni; in catalogo anche un’opera di Zhang Xiaogang, Untitled (2005), stimata $217-256 mila; e Yue Minjun con Life (1999), stimata $282-384mila. Tra i coreani, con From Line (1975 – $1-1.5milioni), il famoso Lee Ufan, che proprio quest’anno ha avuto la sua prima retrospettiva americana al Guggenheim di New York. Presente anche un altro grande artista coreano rappresentante dell’Astrattismo degli anni ‘50, Kim TschangYeul, con Floating Drop (1977 – $217-256mila). Tra i più giovani coreani, Kim Dong Yoo con Marilyn ($51-64mila).

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.