Lo Strillone: Castello di Rivoli bello e impossibile sul Fatto Quotidiano. E poi Zoran Music, Lichtenstein record, Christo…

Chi meglio di Boris Pahor può raccontare Zoran Music? Affinità elettive, culturali e “geografiche” per lanciare, su  Corriere della Sera, la mostra che Legnano dedica al grande maestro italo-sloveno. Il Fatto Quotidiano torna sull’Arte Povera, nello specifico quella in mostra ad un Castello di Rivoli bello e impossibile: Claudia Colasanti lamenta l’assenza di mezzi pubblici […]

Quotidiani
Quotidiani

Chi meglio di Boris Pahor può raccontare Zoran Music? Affinità elettive, culturali e “geografiche” per lanciare, su  Corriere della Sera, la mostra che Legnano dedica al grande maestro italo-sloveno. Il Fatto Quotidiano torna sull’Arte Povera, nello specifico quella in mostra ad un Castello di Rivoli bello e impossibile: Claudia Colasanti lamenta l’assenza di mezzi pubblici per raggiungere una sede espositiva lontana dal mondo.

Come si compra un’opera d’arte? Facile a dirsi, ma orientarsi nelle grinfie del mercato non è da tutti: Il Riformista annuncia l’imminente corso di sopravvivenza per art consultants in fase di avvio al Macro. Segnalazione che arriva nel giorno in cui Libero annuncia la vendita record, da Christie’s a New York, di I can see the Whole Room!… and There’s Nobody in It di Roy Lichtenstein, battuta ad oltre 31 milioni di euro. A buon intenditore…

Sappiamo davvero tutto su Brunelleschi? Siamo convinti di conoscere come fa a stare su la cupola del Duomo di Firenze? Quotidiano Nazionale promette novità sui misteri di una delle fabbriche più importanti del Rinascimento. L’Unità affida ad una breve il nuovo progetto firmato Christo: a finire impacchettato sarà, presto, il fiume Arkansas.

Primo piano su La Repubblica per il Goldin genovese che, nel nome di Van Gogh e Gauguin, porta sotto la Lanterna pure Hopper e Kandinsky. La Stampa lancia Paris Photo: da oggi aperta al pubblico, nella nuova sede del Grand Palais, la quindicesima edizione della fiera di fotografia più cool del mondo.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.