Lo Strillone: assunzioni al MiBAC su L’Unità e La Repubblica. E poi Whitney Museum, Botticelli, Andy Warhol ad Aosta…

Non di solo Celant vive l’arte italiana; né del solo ABO: sul Saturno de Il Fatto Quotidiano disanima sul panorama del Belpaese di fine ‘900, alla scoperta di suggestioni altre rispetto Transavanguardia ed Arte Povera. Mentre, via satellite, ci piovono cronache dal Whitney: la politica del museo newyorchese, così, non va. La carica dei 300: […]

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Non di solo Celant vive l’arte italiana; né del solo ABO: sul Saturno de Il Fatto Quotidiano disanima sul panorama del Belpaese di fine ‘900, alla scoperta di suggestioni altre rispetto Transavanguardia ed Arte Povera. Mentre, via satellite, ci piovono cronache dal Whitney: la politica del museo newyorchese, così, non va.

La carica dei 300: 308 per essere precisi. L’Unità e La Repubblica annunciano l’assunzione, a decorrere dal 1 gennaio, di tanti dipendenti del MiBAC, tra archeologi, storici dell’arte e funzionari. Nessuna corsa al concorso, però: si attinge alle graduatorie pregresse. Chi c’è c’è, per chi non c’è… call center!

È attribuito al Botticelli lo stucco policromo raffigurante la Madonna che un notaio fiorentino ha donato al Duomo della sua città: Libero ne annuncia l’esposizione al pubblico a partire da questo fine settimana. Una breve su La Stampa per l’inaugurazione al Centro Saint-Bénin di Aosta di una retrospettiva su Andy Warhol.

Tutta la pomposa, ricca e fascinosa Verona del ‘700 in una grande mostra all’ombra dell’Arena e in un ricco primo piano su Corriere della Sera.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.