L’arte contemporanea sonda il mercato newyorkese. Apre Phillips de Pury, che ha in catalogo anche una charity pro-Guggenheim

Phillips de Pury gioca d’anticipo aprendo il ricco calendario newyorchese delle aste di Arte Contemporanea. Nella Part I del 7 novembre in catalogo capolavori di Warhol, Calder, Prince, De Kooning, Serra e Twombly, assieme all’asta di beneficenza per la Solomon R. Guggenheim Foundation, per una stima pre-asta di 66.5-97.9 milioni di dollari. Cinque le opere […]

maurizio cattelan

Phillips de Pury gioca d’anticipo aprendo il ricco calendario newyorchese delle aste di Arte Contemporanea. Nella Part I del 7 novembre in catalogo capolavori di Warhol, Calder, Prince, De Kooning, Serra e Twombly, assieme all’asta di beneficenza per la Solomon R. Guggenheim Foundation, per una stima pre-asta di 66.5-97.9 milioni di dollari.
Cinque le opere di Andy Warhol, oltre a una in collaborazione con Basquiat: tra queste l’opera in copertina Nine Gold Marilyns (Reversal Series) del 1980, stimata $7-10 milioni e un Self-Portrait del 1986 stimato $4-6milioni. Tra gli altri highlights l’opera maestosa Trepied di Alexander Calder del 1972, stimata $5-7 milioni, una delle più importanti sculture da esterno offerte recentemente; in concomitanza con la retrospettiva al MoMA, l’opera di Willem de Kooning, Untitled XVIII del 1984, stimata $4-6 milioni; Cy Twombly, Untitled del 2006, stimato $8-12milioni. Nel contemporaneo più stretto presenti Runaway Nurse di Richard Prince, 2006 ($5-7m); tre grandi opere di Wool, Untitled (P 177), 1993 ($1.2-1.8m), Untitled (P 63), 1988 ($700-900mila), Untitled (P 71), 1988 ($1-1.5m), provenienti dalla stessa collezione americana; Cindy Sherman Untitled (#88), 1981 ($1,2-1,8m), che precede la retrospettiva in calendario per il 2012 al MoMA. Ventidue le opere in beneficenza per il Guggenheim, tra cui Others di Maurizio Cattelan, undici dei piccioni in mostra alla Biennale di quest’anno; e poi lotti di Anselm Kiefer, Subodh Gupta, George Condo, Christopher Wool, Richard Serra e Richard Phillips.
L’8 novembre sarà la volta della ricca Part II, con 161 lotti stimati $8-11.7 milioni. Tra gli highlights Roy Lichtenstein, Frighten Girl, 1966 ($250-350mila); Jenny Holzer, Untitled, 1990 ($120-180mila); Sigmar Polke, Untitled, 1996 ($250-350mila). Durante questa vendita verranno presentate le opere monumentali della Biennale di Vancouver, la cui vendita sosterrà la mostra biennale Vancouver Biennale Open Air Museum. Tra queste Zhan Wang, Artificial Rock #143, Yee Soo Kyung Ceramic Forms (vase 2), e Magdalena Abakanowicz Walking Figure.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.