Instant-exhibition paracula o presa creativa sull’attualità? Sia come sia, a Pietrasanta in galleria appare il Berlusconi rotto…

Se si accetta che l’arte sia un anello della comunicazione, allora il progetto ci sta tutto. Come il più classico degli instant-book (ci viene in mente quello recente del Corsera dedicato a Steve Jobs): si prende il tema caldissimo delle cronache, e si scodella un papocchio copincollato un po’ da qua, un po’ da là, […]

Se si accetta che l’arte sia un anello della comunicazione, allora il progetto ci sta tutto. Come il più classico degli instant-book (ci viene in mente quello recente del Corsera dedicato a Steve Jobs): si prende il tema caldissimo delle cronache, e si scodella un papocchio copincollato un po’ da qua, un po’ da là, tanto basta il nome chiave – Jobs, e in questo caso Berlusconi – a garantire l’attenzione del pubblico più allargato.
Già, Berlusconi: quale nome “tira” di più in queste convulse giornate? E allora perché non apparecchiare in quattro-e-quattr’otto una bella instant-exhibition che poi tutti ne parlano e ci scrivono articoli (e magari, hai visto mai, comprano)? Certo, la fretta è tanta, e magari ci scappa pure un titolo agghiacciante come BerluscRotto, ma basta inaugurare presto, stai a badare… Ed eccola, la mostra, alla Gestalt Gallery di Pietrasanta, opere di Stefano Pierotti. Le vedete sotto, nella gallery, non serve molto spiegare: “la sequenza dei ritratti di Silvio Berlusconi è immediata, dissacrante e irriverente: percorre in 6 tappe il paradigma discendente, che si realizza attraverso il graduale disfacimento della materia e del potere che niente può di fronte al tempus edax”, illustra la presentazione. Che poi prova pure ad abbozzare un timido “l’opera di Pierotti … perde i suoi connotati provocatori o politici…”.
Tutto bene, “se si accetta che l’arte sia un anello della comunicazione”, come premettevamo. Se invece si pensa che il luogo dell’arte sia l’evocazione, la suggestione, l’emozione, anche la poesia, toh, allora a Pietrasanta si vedrà soltanto una piccola paraculata popolana… (M. M.)

Fino all’11 dicembre 2011
Via Stagio Stagi 28 – Pietrasanta (Lu)
www.gestaltgallery.it


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Caro M.M.
    sono l’autore dei Berluscrotti e volevo semplicemente informarti che queste mie scultore sono state già esposte in occasione di Paratissima dal 2-6 novembre a Torino, presso via Nizza,qui di seguito ti giro il link.
    http://www.paratissima.it/index.php?option=com_comprofiler&task=userprofile&user=753&Itemid=4

    Inoltre, come tu saprai, per realizzare sei sculture sono stati necessari alcuni mesi di lavorazione e comunque, come avrai visto dall’articolo di Claudia Colastanti pubblicato su Il Fatto Quotidiano, in data 11-10, le sculture erano pronte da tempo.

    http://www.stefanopierotti.com/?q=node/167

    Infine l’installazione presso la Gestalt Gallery -Pietrasanta era già stata programmata in tempi non sospetti….

    O forse, visto che sono un ‘paraculo’, come tu mi definisci, ho chiamato il Premier e mi sono fatto dire quando sarebbe uscito di scena……

    stefano pierotti

  • Il fermarsi all’apparenza, senza conoscere il progetto artistico e la programmazione della galleria che sta dietro a questa mostra, spiega il perché si pensa che sia “apparecchiata in quattro-e-quattr’otto una bella instant-exhibition”. Le opere di BerluscRotto sono state infatti realizzate a maggio 2011 dall’artista Pierotti. Sono in programmazione nel calendario della galleria da settembre e sono state presentate per la prima volta alla settima edizione di Paratissima 2011, evento off di Artissima di Torino. L’arte può o non può essere un anello della comunicazione, ma sicuramente una galleria deve lavorare per presentare al meglio le sue mostre attraverso la comunicazione. Le opere devono evocare, suggestionare, emozionare e questo certamente avviene se fruite in prima persona e non attraverso un’immagine stampata. Se l’opera di Pierotti, oltre a suscitare emozioni, si attesta anche come istantanea creativa sull’attualità è perchè si tratta di arte contemporanea.

    • gesù ti spia

      A paratissima ci sono molti paraculi no? Lo dice anche il nome.