High tech d’emergenza. Sostenibilità e design parametrico, queste le priorità del bando internazionale di Architettura Outside the Box

I problemi, in una situazione di emergenza, sono tanti. Dalle recenti alluvioni in Liguria e Lunigiana, al terremoto in Giappone, ad Haiti e a L’Aquila è tutto un susseguirsi di eventi catastrofici che richiedono una risposta immediata in termini di funzionalità e al contempo di sostenibilità. Attuale, senza dubbio: tanto che ora arriva anche un […]

I problemi, in una situazione di emergenza, sono tanti. Dalle recenti alluvioni in Liguria e Lunigiana, al terremoto in Giappone, ad Haiti e a L’Aquila è tutto un susseguirsi di eventi catastrofici che richiedono una risposta immediata in termini di funzionalità e al contempo di sostenibilità. Attuale, senza dubbio: tanto che ora arriva anche un concorso internazionale di Architettura che cerca proprio di risolvere queste esigenze. Parliamo del bando Outside the Box. Low and High Technologies for the Emergencies 2011, che richiede la progettazione di una piccola struttura temporanea (Box) che possa svolgere diverse funzioni. Insomma, uno spazio che sia work-station e centro informazioni aperto al pubblico, e che permetta alla popolazione di rimanere sempre in contatto con il resto del mondo.
Nella proposta progettuale saranno considerati preminenti gli aspetti tecnologici, siano essi di natura low tech o high tech. Il concorso, bandito da Analist Group (società di software che sviluppa programmi all’avanguardia per il mondo dell’edilizia), organizzato e curato dall’Associazione Italiana di Architettura e Critica_presS/Tfactory, consta di due fasi. Nella prima, la giuria (Bernardina Borra, Luca Bullaro, Lucy Bullivant, Martyn Hook, Zaira Magliozzi, Graziella Trovato) selezionerà dieci progetti finalisti. Mentre la giuria della seconda fase (Mario Cucinella, Nancy Goldring, Hans Ibelings, Neil Leach, William Menking, Luis Moya Gonzalez, Luigi Prestinenza Puglisi, Massimo Russo, Patrik Schumacher) sceglierà i tre vincitori. Al primo classificato andrà un premio di 10mila dollari, al secondo di 4mila dollari e al terzo di 3mila dollari. Sarà inoltre istituito un premio “Giuria popolare” di 5mila dollari assegnato al progetto, tra quello dei dieci finalisti, che avrà ottenuto maggiori preferenze dai visitatori del sito contanima. Analist Group provvederà inoltre allo stanziamento di 10mila dollari per la realizzazione di un modello del progetto vincitore. Il termine ultimo di invio delle proposte è il 15 gennaio 2012.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).