Giovane è la notte. Anche Bolzano costruisce attorno al Museion la sua notte bianca. Dei musei, non per la neve…

Tutto ruota intorno a Museion. Innanzitutto c’è l’inaugurazione della mostra, che non è una temporanea in senso classico, bensì il riallestimento della collezione. Questa volta, La collezione attiva si concentra su Opere mediali da Vito Acconci a Simon Starling, per un percorso – curato da Letizia Caraglia e Frida Carazzato – che sarà visitabile fino […]

Tutto ruota intorno a Museion. Innanzitutto c’è l’inaugurazione della mostra, che non è una temporanea in senso classico, bensì il riallestimento della collezione. Questa volta, La collezione attiva si concentra su Opere mediali da Vito Acconci a Simon Starling, per un percorso – curato da Letizia Caraglia e Frida Carazzato – che sarà visitabile fino a metà settembre 2012. Ma questo è “solo” l’evento catalizzatore, poiché la giornata di Bolzano – quella di venerdì 25 novembre – inizia alle quattro di pomeriggio, con la presentazione del progetto Harry Thaler Atelierhaus: il luogo in oggetto è la casa-atelier che sorge accanto al museo, e che Harry Thaler ha rivisto nei suoi interni. Il pomeriggio prosegue fino alle 20 con un laboratorio per bambini, poi si entra nel vivo della serata. Alle 20.30 (con replica alle 22.30), “voice-performance” di Allora & Calzadilla (Sediments Sentiments), un’ora dopo Figures of Speech or The Dream Machine, performance di Krüger & Pardeller con Nikolaj Hess. Si chiude all’1.15 con la proiezione del video di Michael Fliri The unseen looks like something you have never seen.
La Lunga notte dei musei di Bolzano coinvolge però altri sei musei, nei quali l’ingresso è gratuito dalle 16 all’1 di notte. Si va da Castel Roncolo – con i suoi affreschi – al Museo Civico, dal Museo Archeologico (che presenta una mostra temporanea incentrata su Ötzi, il celeberrimo uomo del Similaun) al Museo della Scuola, dal Museo Mercantile (con la mostra dedicata alla Posta) al Museo di Scienze Naturali (protagonisti sono i dinosauri). Insomma, proposte per tutti i gusti. Nella speranza che i rigori dell’inverno attendano ancora qualche giorno per manifestarsi nella loro durezza…

– Marco Enrico Giacomelli

www.lunganotte.it

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014). In qualità di traduttore, ha curato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.