Emergenze creative, America Latina sempre più presente, anche sul mercato. Conferme da Sotheby’s New York

Con le sessioni di Sotheby’s, del 16-17 novembre, anche la settimana di aste di Arte Latino-Americana di NY è giunta al termine. Con vendite che complessivamente quest’anno – fra Christie’s e Sotheby’s – si aggiudicano il migliore risultato dalla crisi finanziaria del 2008, soprattutto grazie al rinnovato interesse verso l’arte brasiliana e la nuova domanda […]

Rufino Tamayo - Watermelon Slices

Con le sessioni di Sotheby’s, del 16-17 novembre, anche la settimana di aste di Arte Latino-Americana di NY è giunta al termine. Con vendite che complessivamente quest’anno – fra Christie’s e Sotheby’s – si aggiudicano il migliore risultato dalla crisi finanziaria del 2008, soprattutto grazie al rinnovato interesse verso l’arte brasiliana e la nuova domanda dei compratori asiatici.
Per Sotheby’s l’asta di Latin America si conclude entro le stime, con un totale di 20.2 milioni di dollari, di cui $16.9milioni per la Evening Sale e una percentuale di venduto del 74%. Highlight della serata l’opera Watermelon Slices del messicano Rufino Tamayo, venduta dal MoMA in beneficenza per l’Acquisitions Fund, che supera la sua stima massima raggiungendo i $2.2m.
Anche le altre opere di Tamayo superano le stime massime, come ad esempio Frutero y dominó del 1928 ($530.500) e La Tenista del 1932 ($398.500). Molto forte la domanda per l’Arte Cinetica, capeggiata dal venezuelano Jesús Rafael Soto con le opere Escritura Cobalto venduta a $530.500 (stimata $250-350mila) e Tes De Monza a $374.500 (stimata $140-180mila). Troviamo poi il nuovo record per l’artista Carlos Cruz-Diez, la cui opera Physichromie 88 ha raddoppia le stime ($518.500). Gli altri highlights includono La India Del Lago di Alfredo Ramos Martínez, battuto a $962.500, Bonjour Monsieur Lam (Au Commencement De La Nuit) di Wifredo Lam battuto a $674.500, Roberto Sebastian Matta con Lispard du Mêdi aggiudicato a $566.500, Claudio Bravo con Seraphim (White, Yellow, and Green) venduto a $992.500.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.