E il Monti partorì il topolino: niente Croppi al ministero, è il grand commis Roberto Cecchi il nuovo sottosegretario ai Beni culturali

La tentazione è troppo forte, e del resto al calembour con il nome del premier non ha saputo resistere proprio nessuno. Per cui non resistiamo neppure noi, seppure con un sorriso un po’ strozzato: se la montagna ha partorito il topolino, stavolta il Monti partorisce Roberto Cecchi. È lui infatti il nuovo sottosegretario ai Beni […]

Roberto Cecchi

La tentazione è troppo forte, e del resto al calembour con il nome del premier non ha saputo resistere proprio nessuno. Per cui non resistiamo neppure noi, seppure con un sorriso un po’ strozzato: se la montagna ha partorito il topolino, stavolta il Monti partorisce Roberto Cecchi.
È lui infatti il nuovo sottosegretario ai Beni culturali, uno dei 25 annunciati oggi in serata – assieme a 3 viceministri e ad un nuovo ministro, Filippo Patroni Griffi alla funzione pubblica – dopo giorni di febbrile attesa. Una scelta istituzionale più che tecnica, che porta alla promozione un uomo da sempre identificato con il Ministero, di cui è attualmente Direttore Generale per i Beni Storico, Artistici ed Etno-antropologici. E una scelta prudente, pienamente in linea con l’esordio del governo Monti, improntato ad una cautela che un po’ cozza con una crisi che ogni giorno presenta conti salatissimi.
Nulla da dire sul nome, quanto di più appropriato se si cercava un personaggio in profondo contatto con i meccanismi amministrativi e con le dinamiche interne al San Michele. Certo, se si deve guardare la nomina in prospettiva – e da qui il nostro sorriso strozzato -, una nuova scomunica per le competenze più improntate alla contemporaneità, che restano decisamente prive di rappresentanza…

  • Passatismo e paura, in questo modo non andremo da nessuna parte. Triste ricordare che siamo stati il Paese dell’Arte che innerva tutte le attività e tutte le visioni; questi non studiano neanche la storia, o ne studiano gli elementi nozionistici invece di quelli concettuali.

    Il risultato è che la prudenza diventa paura del nuovo; decadenza, come la storia stessa c’insegna…

  • m.e. giacomelli fa sempre parte della Redazione?

  • hm

    cos’è adesso non si può nemmeno più fare una domanda che scatta la censura?