Disegni e poesia in musica. Al culmine della Vienna Art Week scende in campo anche la fondazione T-B A21 di Francesca d’Asburgo. Che annuncia un grande trasloco…

Solo poche battute da parte di Daniela Zyman, una delle curatrici della fondazione viennese T-B A21, ovvero Thyssen-Bornemisza Art Contemporary, nel presentare al pubblico un volumetto di liriche scritte in lingua inglese da Georg Altziebler, impaginate insieme a dei disegni dell’artista Gilbert Bretterbauer per Schlebrügge Editor. Ma, l’appuntamento con il pubblico in una saletta al pianterreno della […]

Francesca D’Asburgo – Foto Orzüg Albayrak

Solo poche battute da parte di Daniela Zyman, una delle curatrici della fondazione viennese T-B A21, ovvero Thyssen-Bornemisza Art Contemporary, nel presentare al pubblico un volumetto di liriche scritte in lingua inglese da Georg Altziebler, impaginate insieme a dei disegni dell’artista Gilbert Bretterbauer per Schlebrügge Editor. Ma, l’appuntamento con il pubblico in una saletta al pianterreno della centralissima sede barocca della fondazione, prevede ben altro. L’incontro prende subito la piega di un recital strumentale sulla base vocale di quelle poesie. Le musiche sono dello stesso Georg Altziebler che si esibisce suonando chitarra e armonica a bocca, accompagnato, voce, pianola e fisarmonica, da Heike Binder. Loro due, austriaci, formano la band Son of the velvet rat, molto apprezzata per un caratteristico tocco espressivo dark e introspettivo che qualcuno oltreoceano ha etichettato come “Cathartic european folk music”.

Questo incontro serale ha tuttavia qualcosa di storico, e in effetti viene annunciato come l’ultimo evento artistico che si tiene nella residenza della fondazione. La quale trasferirà la sua sede espositiva e ogni avvenimento culturale nell’area del Parco di Augarten, in un ampio padiglione che fu l’atelier dello scultore austriaco Gustinus Ambrosi (1893-1975). Costruito nel 1950, luminoso e duttile nella sua spaziosità, è quindi molto adatto ad esporre anche grandi installazioni, manufatti che la T-B A21 in passato ha dovuto mostrare fuori dalle sue sale, spesso in giro per il mondo. Thyssen-Bornemisza Augarten Contemporary, questo il nome, è il frutto di un accordo, per ora solo triennale, con il Museo Belvedere che ne detiene la competenza amministrativa, rinunciando pertanto a quella gestionale. In certa misura, però, tra le due istituzioni non è esclusa una sorta di collaborazione. Ricordiamo che solo alcuni giorni fa il Museo Belvedere ha inaugurato extramoenia il 21er Haus, cioè il neonato museo del Ventunesimo Secolo.
Debutto della nuova creatura della carismatica Francesca D’Asburgo: primavera 2012.

Franco Veremondi

www.tba21.org


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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.
  • Mi chiedo se nella impaginazione grafica del libro si sia usata una sintassi che somigli a quella della teoria musicale. Ovvero se il ritmo dell’impaginato e lo scorrere delle pagine possano essere ricondotte a quella musica che le viene abbinata.