Da Sarah Morris ad Anri Sala, Lo schermo dell’arte Film Festival si conferma pedina centrale nelle dinamiche fiorentine del contemporaneo

Protagonista della serata inaugurale? L’artista britannica Sarah Morris, con le anteprime italiane di due suoi film recenti: Points on a Line (2010) dedicato a due straordinarie architetture del XX secolo, la Farnsworth House di Mies van der Rohe e la Glass House di Philip Johnson; e Chicago (2011), sguardo sulla vita di una grande metropoli. […]

Protagonista della serata inaugurale? L’artista britannica Sarah Morris, con le anteprime italiane di due suoi film recenti: Points on a Line (2010) dedicato a due straordinarie architetture del XX secolo, la Farnsworth House di Mies van der Rohe e la Glass House di Philip Johnson; e Chicago (2011), sguardo sulla vita di una grande metropoli. Tocca la sua quarta edizione a Firenze Lo schermo dell’arte Film Festival, rassegna diretta da Silvia Lucchesi che riunisce film d’artista e documentari sull’arte contemporanea. E che ha già guadagnato una sua forte identità internazionale, sancita dal recente invito a Mosca per una partnership con Il Garage Center di Daria Zhukova.
Tante le novità che dal 21 al 24 novembre passeranno per i proiettori del Cinema Odeon, dal film di Armin Linke Alpi (2011), risultato di una sua ricerca sulla percezione contemporanea del paesaggio alpino, all’anteprima di 1395 Days Without Red (2011) di Anri Sala, che racconta un giorno tra i 1935 dell’assedio di Sarajevo. Tra i documentari della sezione Sguardi protagonisti come lo svizzero Urs Fischer, Elmgreen & Dragset, Anselm Kiefer e Gerhard Richter.
Per la nuova sezione Mobiles ospite di quest’anno sarà Omer Fast, con la video installazione a tre schermi Talk Show (2010), registrazione live della performance realizzata dall’artista israeliano a New York per Performa 09 visibile fino al 3 dicembre a Cango-Cantieri Goldonetta.

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