Creatività possibile. È dedicato al Cinema lo step autunnale del festival trentino Futuro Presente

“Creare è dare una forma al proprio destino”, scriveva Albert Camus. Torna ad accendersi sui manifesti l’insight, la lampadina delle idee, simbolo di quel guizzo di pensiero che, spesso come cortocircuito, rinnova le esperienze del presente e radica le progettualità per il futuro. E torna così anche Futuro Presente, festival-laboratorio sui linguaggi della contemporaneità che […]

Gian Alfonso Pacinotti

Creare è dare una forma al proprio destino”, scriveva Albert Camus. Torna ad accendersi sui manifesti l’insight, la lampadina delle idee, simbolo di quel guizzo di pensiero che, spesso come cortocircuito, rinnova le esperienze del presente e radica le progettualità per il futuro. E torna così anche Futuro Presente, festival-laboratorio sui linguaggi della contemporaneità che annualmente propone due appuntamenti: per il 2011 si è scelto il tema della “Creatività possibile”, con un focus primaverile dedicato alla Televisione e con questo autunnale al Cinema. Puntando tutto su volti e nomi emergenti della settima arte nello Stivale; per la verità alcuni neanche poi tanto emergenti, in quanto già accreditati dal successo di pubblico e di critica anche oltralpe e pure da un po’ di tempo.
Come si costruisce un film; quali sono i ruoli professionali che concorrono alla sua realizzazione e in che misura; come interpretare quelle sottili linee di intersezione del cinema con il documentario, la tv o il teatro. Questi i temi di riflessione che nelle tre giornate – fino al 20 novembre – accompagnano proiezioni, performances musicali e spettacoli teatrali. A fare gli onori di casa a Rovereto, tra l’Auditorium Melotti e la sala conferenze del Mart, Enrico Magrelli, critico e giornalista oltre che membro della commissione di selezione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e conduttore del programma di Rai 3 Hollywood party. Fra gli ospiti il personaggio-rivelazione proprio dell’ultima Mostra del Cinema, Andrea Segre, Gian Alfonso Pacinotti, più conosciuto come Gipi, Theo Teardo, Francesca Calvelli, Daniele Ciprì.
Per la giornata conclusiva (domenica 20), una dedica al mondo femminile con protagonista Isabella Ragonese, esemplare di quella nuova generazione di attori impegnati sia nel cinema che nel teatro, che nel pomeriggio dialoga con Magrelli. E poi una lente di ingrandimento sul Trentino e il Cinema con Antonio Artuso, Luigi Pepe, Alessandro Rossetto, Valerio Oss e Gianluigi Bozza, e una conversazione con Angelo Barbagallo, fondatore con Nanni Moretti della Sacher Film e per ben cinque volte David di Donatello come miglior produttore cinematografico italiano.

– Micaela Sposito

www.festivalfuturopresente.it