Continua possibilità di trasformazione. L’ultimo degli italien de Berlin? È il romano Marco Fedele di Catrano, ecco le foto della sua personale…

“Opere in bilico, che consapevolmente evadono qualsiasi definizione e tentativo ultimo di appropriazione, tracce e testimonianze di un processo di ricerca e realizzazione che è parte fondante del lavoro stesso, in apparente continua possibilità di trasformazione”. E qual è in Europa la città della trasformazione per antonomasia?  Già proprio Berlino, ed infatti è lì che […]

Opere in bilico, che consapevolmente evadono qualsiasi definizione e tentativo ultimo di appropriazione, tracce e testimonianze di un processo di ricerca e realizzazione che è parte fondante del lavoro stesso, in apparente continua possibilità di trasformazione”. E qual è in Europa la città della trasformazione per antonomasia?  Già proprio Berlino, ed infatti è lì che l’artista romano Marco Fedele di Catrano è andato a presentare la propria personale Unbearable dissertation on a broken line, curata da Antonia Alampi.
Lavori realizzati in rapporto diretto con gli spazi della galleria Mario Iannelli, che li espone fino al prossimo 17 dicembre. Opere come Sebastian, halfway down, in diretto dialogo con la colonna portante dello spazio espositivo, un’installazione composta di tubi in alluminio e di pietre di varie tipologie. O come Senza Titolo, un cerchio in ferro appeso al soffitto, frammento di un lavoro precedente al quale sono agganciate due piccole casse acustiche, il cui elemento sonoro è il risultato di una collaborazione con Deviation, collettivo di performer svizzeri. Una mostra molto “ambientale”, da vedere de visu, ma intanto vi anticipiamo qualche foto noi…

www.galeriemarioiannelli.com


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  • GIACOMO

    NON SE NE PUò PIù DI QUESTA MONNEZZ’ART TUBI FERRI PLASTICHE …….TU SEI BRUTTO …E TE TIRANO LE PIETRE…. BASTA……. A QUANDO UN BEL QUADRO 30X40