Buon compleanno, Gustav Klimt. Nell’occasione Sotheby’s presenterà un paesaggio rimasto sconosciuto per oltre un secolo

Un capolavoro rimasto nascosto per oltre un secolo, e finalmente presentato di nuovo al mondo intero: sarà questo il regalo che Gustav Klimt riceverà per il suo 150esimo compleanno. L’opera Seeufer mit Birken (Lakeshore with Birches), del 1901, è stata riscoperta da Sotheby’s, che la presenterà nell’asta Impressionist & Modern Art Evening Sale dell’8 febbraio […]

Gustav Klimt - Seeufer mit Birken (Lakeshore with Birches)

Un capolavoro rimasto nascosto per oltre un secolo, e finalmente presentato di nuovo al mondo intero: sarà questo il regalo che Gustav Klimt riceverà per il suo 150esimo compleanno. L’opera Seeufer mit Birken (Lakeshore with Birches), del 1901, è stata riscoperta da Sotheby’s, che la presenterà nell’asta Impressionist & Modern Art Evening Sale dell’8 febbraio 2012 a Londra. Si tratta di un olio su tela di 90×90 cm, dimensione quadrata utilizzata sia da Klimt che da Monet per rompere con la tradizione, stimato 6-8 milioni di sterline.
Seeufer mit Birken (Lakeshore with Birches) era stato acquistato in una mostra del 1902 a Dusseldorf dai collezionisti Richard e Klara Koenigs-Bunge. L’anno successivo il dipinto fu donato alla figlia Martha in occasione del suo matrimonio, e se ne sono perse le tracce per oltre un secolo. Quest’anno gli eredi ne hanno richiesto l’autenticazione, ed è risultato trattarsi di un dipinto del Maestro sconosciuto agli studiosi, e quindi non incluso nel catalogo ragionato del 2007 di Klimt. Alfred Weidinger, autore del catalogo e vicedirettore della Österreichische Galerie Belvedere di Vienna, ha affermato che si tratta “di una scoperta sensazionale”.
Dalle ricerche è emerso che nel 1901 Klimt aveva scritto a Marie Zimmermann che stava lavorando su una serie di paesaggi, tra cui un dipinto con un gruppo di alberi in un campo vicino a un lago. Seeufer mit Birken (Lakeshore with Birches) fu realizzato durante una vacanza ad Attersee, nella campagna viennese, dove l’artista scappava dalla città ogni estate dal 1899.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.