Asta molto pacata per l’arte italiana da Christie’s Milano. Che si consola con una collana di perle record a quasi un milione di euro…

Non solo Sotheby’s. Passano solo un paio di giorni, e anche Christie’s porta l’Arte Moderna e Contemporanea italiana a Milano, con 130 lotti presentati nelle giornate del 23-24 novembre. 4.7 milioni di euro il risultato dell’asta, con 23 lotti su 68 che non hanno trovato un compratore nell’asta serale. Un anno fa, le aste autunnali […]

Giorgio de Chirico - Colonne e Foresta nella Stanza

Non solo Sotheby’s. Passano solo un paio di giorni, e anche Christie’s porta l’Arte Moderna e Contemporanea italiana a Milano, con 130 lotti presentati nelle giornate del 23-24 novembre. 4.7 milioni di euro il risultato dell’asta, con 23 lotti su 68 che non hanno trovato un compratore nell’asta serale. Un anno fa, le aste autunnali di Christie’s Milano avevano totalizzato 6.5 milioni, mentre in primavera si era saliti a 7.8 milioni.
Top Lot della tornata è stato un Pilastro in ceramica policroma di Lucio Fontana, battuto a 630.800 euro; poi il solito Giorgio de Chirico, che chiude l’asta con Colonne e Foresta nella Stanza, un olio su tela aggiudicato alla stima minima di 441.800; a seguire un dittico di Enrico Castellani a 227.600, datato 1963, che proviene dalla collezione del North Carolina Museum of Art, con il ricavato della vendita devoluto al fondo acquisizioni del museo. E ancora due opere di Afro, Figure – sotto la stima minima, a €227.600 – e Merida, a 215mila; Ciclo ‘61 e Ciclo ‘60 di Emilio Vedova, aggiudicati rispettivamente a 215mila e 189.800 euro; Composizione, l’unica opera presente in asta di Marino Marini, battuta a110.420; infine, A proposito dell’atmosfera norvegese di Tancredi, €107.900. Nel complesso un’asta molto pacata, con le opere aggiudicate alle stime minime, a parte qualche rara eccezione come il lotto di Mimmo Rotella, un décollage senza titolo battuto a 23.400, una Sfera di Arnaldo Pomodoro battuta a 89mila, Christo con il progetto per gli Champs Elysées a 82.700, Gita in Vespa di Renato Guttuso che ha raddoppiato la stima a 57.500, Bianco Nero 3 di Afro a 76.400.
Buoni risultati per il gruppo di opere futuriste, con autori quali Fortunato Depero, Roberto Marcello Iras Baldassari e Gerardo Dottori, anche se il pezzo più importante – Canaringatti – Gatti futuristi di Giacomo Balla – è andato invenduto. Una speciale selezione è stata dedicata all’Espressionismo Astratto Veneziano, con tre opere di Tancredi vendute entro le stime, Giuseppe Santomaso andato invenduto, Afro e tre bellissime opere di Emilio Vedova che hanno portato a casa dei buoni risultati. Due di queste costituiscono  la punta di diamante di una raffinata collezione privata specializzata nell’arte del Dopoguerra italiano e internazionale, che include anche il lavoro di Christo. Mario Sironi era presente con tre opere iconograficamente molto significative, due delle quali invendute, come Figura del 1930, un recente ritrovamento che proviene da una collezione privata italiana.
Annunciamo infine un record, che riguarda però l’asta di Gioielli, per il gioiello più costoso  mai venduto all’asta in Italia, che riguarda una Collana di Perle Naturali venduta a 971mila euro, il triplo della stima massima. Rispetto a novembre 2010, il comparto dei Gioielli di Christie’s ha registrato un aumento dell’11%, con un totale di 4.8 milioni e una percentuale di vendita dell’83%. Segni dei tempi…

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.