Artemisia post-moderna. Fra Triennale e Naba, Milano glorifica il Design donna. Ecco tutte le foto…

Donne e design, un binomio sempre più ricorrente nella capitale meneghina. Due incontri nel giro di una settimana celebrano femminilità e creatività, ed Artribune è sempre presente a raccontarvi tutto, in presa diretta e con fiumi di foto. Si parte con la Triennale di Milano – foto di Edoardo Thomas Longoni – che venerdì 11 […]

Drink alla Triennale

Donne e design, un binomio sempre più ricorrente nella capitale meneghina. Due incontri nel giro di una settimana celebrano femminilità e creatività, ed Artribune è sempre presente a raccontarvi tutto, in presa diretta e con fiumi di foto.
Si parte con la Triennale di Milano – foto di Edoardo Thomas Longoni – che venerdì 11 celebra una vera e propria festa in occasione dell’uscita del secondo numero di Women Magazine, mensile di Contesti creativi editori, diretto da Cristina Sivieri Tagliabue. Un piccolo omaggio per tutte le donne accorse e grande cura di ogni dettaglio, dal prato su cui camminare a piedi nudi, alla scelta di food and drink, fino al dj set con la perla di Enrico Ghezzi. E dopo il party serale si passa alla mattina di giovedì 17 in Naba, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, e alla seconda edizione di Small Objects: Cosa insegnano le cose?, con sole donne in cattedra. Si scopre così – foto di Valia Barriello – che le donne che lavorano nel campo del design sono tante e tutte appassionate. Rispetto alla prima edizione di luglio, in cui designer avevano presentato la top three dei loro oggetti più “belli”, notiamo subito una grande differenza data dalla praticità. Ditali, forbicine, scucini, fiammiferi, moka, lattina di coca cola. La donna non si lascia affatto intimidire dal fatto di lavorare in un campo prettamente maschile e mette al primo posto organizzazione e utilità. Soddisfazione accompagna anche il pranzo seguente, a base di polenta funghi e formaggi, e le professioniste non si tirano indietro nemmeno di fronte alla tavola.
Tante le donne del design presenti, da Silvana Annichiarico a Marzia Corraini, Luisa delle Piane, Martina Gamboni, Cristina Morozzi e Rossana Orlandi. Abbiamo però scovato un’intrusa in campo artistico, Jo Squillo, unica presenza completamente a suo agio davanti ai numerosi flash…

– Valia Barriello

www.womenmag.eu
www.naba.it

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.