Warhol App. Anche il maestro della Pop Art americana ha una sua applicazione mobile. Per esplorare la vita e le opere dello zio Andy anche “on the go”…

Volete sapere tutto su Andy Warhol? Come recitava un famoso spot della Apple di qualche anno fa, da oggi “there’s an app for that”. Il Museo Andy Warhol di Pittsburgh ha infatti appena rilasciato un software per iPhone, iPad e Android che si configura come un piccolo catalogo interattivo dell’opera dell’artista. Attraverso un’interfaccia studiata ad […]

Volete sapere tutto su Andy Warhol? Come recitava un famoso spot della Apple di qualche anno fa, da oggi “there’s an app for that”. Il Museo Andy Warhol di Pittsburgh ha infatti appena rilasciato un software per iPhone, iPad e Android che si configura come un piccolo catalogo interattivo dell’opera dell’artista.

Attraverso un’interfaccia studiata ad hoc da Toura, azienda specializzata in applicazioni con una buona esperienza in campo culturale (ha realizzato progetti per la British Library, l’Art Institute di Chicago, il Walker Art Center di Minneapolis e molti altri), The Warhol: Art App contiene testi, immagini ad alta risoluzione, video e file audio.

E se invece volete cimentarvi nella creazione di un’opera nello stile di Warhol, c’è anche The Warhol: DIY POP, che vi permette, con pochi gesti, di trasformare una foto qualsiasi in una serigrafia in puro stile Sixties. Entrambe le applicazioni sono disponibili su iTunes al costo di 2.99 dollari per i telefoni e 3.99 per i tablet.

– Valentina Tanni

www.warhol.org/connect/mobile
www.toura.com


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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.