Verona Updates: vince anche chi non vince. E il tour della fiera si può fare anche guidati dalla (ottima) shortlist del Premio Icona

Il sabato veronese ha portato tra i padiglioni della fiera curiosi e studenti, cittadini al loro primo fine settimana in città dopo una lunga estate, artisti a caccia di riscontri, contatti, idee, recriminazioni, e per fortuna anche del denaro pronto ad essere riversato nelle casse generose e prolifiche della cultura. Di come è andato il […]

Il sabato veronese ha portato tra i padiglioni della fiera curiosi e studenti, cittadini al loro primo fine settimana in città dopo una lunga estate, artisti a caccia di riscontri, contatti, idee, recriminazioni, e per fortuna anche del denaro pronto ad essere riversato nelle casse generose e prolifiche della cultura.
Di come è andato il Premio Icona, vi abbiamo informato ieri in real time. Ma va detto che anche le altre opere che la Commissione – presieduta da Gabriella Belli al suo passaggio dalle montagne trentine del Mart alla laguna veneziana con la presidenza dei Musei Civici – ha ritenuto degne di menzione sono tra quelle che certamente si sono distinte tra le bianche pareti (sotto, ancora foto dall’infaticabile Barbara Reale).
Ovvero il video Evoke Provoke, 2011 – della serie presentata nella suggestiva chiesa di San Gallo nell’evento collaterale della 54° Biennale di Venezia – dal bravo e progressivo Stefano Cagol, rappresentato in fiera da Studio Raffaelli, i ritagli lirici e sapienti di Vanni CuoghiIl grande sarto, 2008, Area\B – la pittura sincera di Andrea Facco con Monumento alla pittura, 2009 esposta a Il Chiostro Arte Contemporanea, l’opera struggente, potente, politica e davvero innovativa di uno degli artisti più interessanti di questo panorama, ovvero Igor Eskinja, con Laboratori, 2011, installato nello stand di Federico Luger. E poi Metal recycling di Svetlana Ostapovici, assieme a Unregistered city 2 del 2009 di Jiang Pengyi esposta da Aike Dellarco, Pierpaolo Pitacco, con Urban nightmares – Zurisch, 2009 da Sabrina Raffaghello, Marco Russo, Versando Raggi di Sole, 2009 da Sangallo Art Station e Georg Woodman, Senza titolo, 2010, da Alessandro Bagnai.
Alla galleria Ph Neutro notevoli le fotografie concettuali e felliniane di Paolo Ventura, mentre altre foto di grande qualità le presenta Metronom, con Martina Della Valle, Marco Signorini e Bruno Cattani. E oggi è domenica, il settimo giorno della settimana, il quarto della fiera scaligera e quindi non giornata di riposo per le variegate e ossessive religioni dell’arte.

– Martina Cavallarin

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Martina Cavallarin
Martina Cavallarin, Venezia, 17-12-1966. Critica e curatrice, si occupa di arti visive contemporanee. Il suo sguardo spazia tra differenti linguaggi e necessarie contaminazioni. Il senso è quello di esplorare direzioni e talenti dell’arte che va dalla pittura alla fotografia, dal video alla scultura e all’installazione. Critica e curatrice all’interno della Project Room al MART di Trento e Rovereto 2008. Professore a progetto 2010 presso il Politecnico di Milano, dipartimento di design e architettura. Presidente e direttrice artistica dell’Associazione di Promozione Sociale scatolabianca. È curatrice di EcoArt Project, piattaforma di Green Art. Nel 2008 è co-curator e critica nel progetto La Sostenibile Leggerezza dell'Essere – La Metafora dello Spazio. Den Raum beleben a cura di Lorand Hegyi, Evento collaterale nell’ambito della 11a Mostra Internazionale Architettura “Out There: Architecture Beyond Building” Nel giugno 2009 è curatrice della mostra Sant’Elena-La seduzione nel segno (Richard Nonas) Evento Collaterale della 53° Esposizione Internazionale d’Arte – la biennale di Venezia, e della mostra personale di Fabio Mauri, Fabio Mauri, etc… alla galleria Michela Rizzo di Venezia. Curatrice di un progetto internazionale al Gaya Art Space di Bali, Indonesia, luglio e agosto 2010. Nel settembre 2010 è curatrice della mostra The Belly of an Architect, Collateral of People meet in architecture – 12° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia - diretta da Kazuyo Sejima. Nel 2011 è curatrice della mostra di Nanni Balestrini - Bastacani - alla galleria Michela Rizzo di Venezia. A giugno è curatrice di Round the Clock, Spazio Thetis, Arsenale Novissimo, Evento Collaterale della 54° Esposizione Internazionale d’Arte - la biennale di Venezia, ILLUMInation. A ottobre è curatrice della mostra Personality (Lawrence Carroll, Tony Cragg, Roberto De Pol, Richard Nonas, Mariateresa Sartori, Eric Winarto) e ORIGINAL RIELLO. Collabora con diverse riviste tra le quali Il Giornale dell’Arte (Veneto e Lombardia), Mood – di cui è stata la responsabile per il settore arte – ToGetAir, Arte, Il Progetto, Segno, Artestetica, alfabeta2, Artribune. Il suo primo libro, I Segni di Milano, è edito da Mazzotta.