Un magazine/multiplo, una performance, un progetto triennale che si chiude a Gallarate. E poi dite ancora che non è il momento di Nico Vascellari?

Lo spazio è uno solo, ma l’occasione riunisce ben tre “eventi” che hanno al centro un sempre più tarantolato Nico Vascellari. Un artista che – per così dire – non monopolizza le simpatie della comunità artistica, almeno quella che non lesina commenti anche caustici qui su Artribune, ma che quantomeno non può essere additato a […]

La cover di Pizza

Lo spazio è uno solo, ma l’occasione riunisce ben tre “eventi” che hanno al centro un sempre più tarantolato Nico Vascellari. Un artista che – per così dire – non monopolizza le simpatie della comunità artistica, almeno quella che non lesina commenti anche caustici qui su Artribune, ma che quantomeno non può essere additato a scansafatiche.
Dunque: siamo al Maga di Gallarate, sabato 8 ottobre c’è l’inaugurazione della mostra When The Impossible Happens, che comprende tra gli altri il capitolo finale del progetto di Vascellari iniziato nel 2009, Jesus. Fra gli eventi legati all’opening, c’è una performance di Vascellari realizzata in collaborazione con l’artista e musicista americano, Dominick Fernow aka Prurient. E in occasione della conclusione del progetto Jesus, il magazine indipendente Pizza esce con il terzo numero in un’edizione speciale di 100 copie in tiratura limitata numerata e firmata dall’artista, presente con un’immagine inedita in copertina. Vi basta?

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  • hm

    – Un artista che quantomeno non può essere additato a scansafatiche. –

    sì ok ma perchè fare per forza arte se uno ha queste smanie di vita attiva? ha più senso tarantolarsi a cuocere i bomboloni o montare i condizionatori se si sente questo insopprimibile desiderio di fare per il fare . va bene anche l’escort . no alla prostituzione intellettuale (cit.)

    – l capitolo finale del progetto di Vascellari iniziato nel 2009, Jesus. –

    il solito bible victim (nemmeno troppo sincero, è più attention whorismo in cerca di scandalo facile) . un amico di marina abramovic non poteva essere altrimenti .

    ps
    per un attimo ho pensato che la figura di destra di cui è composta la faccia della copertina fosse glenn danzig dei misfits, poi invece ho capito che è quella scoreggia subumana di gg allin . però ripensandoci alla fine sono robaccia quasi intercambiabile, tranne per il fatto che i misfits avevano una certa teatralità mentre gg allin è stato il livello zero del subumano, un vero e proprio rutto vivente .

  • Nico Vascellari è un artista vero, nel senso pieno della parola. Rigoroso, impegnato in tutti i sensi, sogna e riferisce visioni che legano epoche distanti tra loro, concetti che sembrano slegati e invece sono vitali. Lo fa con il massimo impegno, lavorando come dovrebbero fare gli artisti e come lo fanno in tutto il mondo, tranne dove hanno vita facile e smanie di esibizione. E’ un uomo serio, simpatie e antipatie non hanno nulla a che fare con il valore e con la professione che ha scelto. Quelli che giudicano dagli atteggiamenti sono soltanto un pochino frustrati… tipico atteggiamento berlusconista da slogan facile per coprire i propri, imbarazzanti gap.

  • hm