Toilette griffata Zaha. Fra un Riba Award e l’altro, la grande Hadid trova il tempo per lavorare allo showroom di un’azienda di bagni. Una gallery da non perdere…

Multitasking, Zaha Hadid. Con una discreta grazia la Signora passa da enormi a piccole realizzazioni, senza troppi problemi. Passa inoltre, dal vincere per due anni consecutivi il Riba Award al lavorare per una – seppur leader, seppur elegante – azienda di bagni, la Roca. Il suo ultimo lavoro (inaugurato la settimana scorsa a Londra) è […]

Zaha Hadid - Showroom Roca, Londra

Multitasking, Zaha Hadid. Con una discreta grazia la Signora passa da enormi a piccole realizzazioni, senza troppi problemi. Passa inoltre, dal vincere per due anni consecutivi il Riba Award al lavorare per una – seppur leader, seppur elegante – azienda di bagni, la Roca.
Il suo ultimo lavoro (inaugurato la settimana scorsa a Londra) è infatti uno showroom da 1100 mq, dove l’esperienza sensoriale si trasforma in spazio flessibile, fluido. Come sempre una scocca in cls rinforzato nella quale gli atri si inseguono, e nella quale la prepotenza scultorea della superfici sembra modellarsi in un continuum che accoglie diverse funzioni: galleria, lounge areas, bar e sala riunioni. Lo spazio è infatti pensato non solo per amplificare con appeal architettonico l’effetto di open space, ma anche per ospitare una serie di differenti attività in contemporanea, dall’esposizione alla vendita, dagli eventi alle conferenze a tema.
Design, innovazione, sostenibilità e benessere sono le parole chiave. Situato nei pressi del Chelsea Harbour, prende ispirazione dall’acqua, elemento essenziale per la Roca, e proprio dall’acqua attinge il suo carattere liquido. Ogni elemento è studiato, inserito, inglobato, assorbito, incorporato nell’altro. Declinato nelle tonalità del bianco ghiaccio e del grigio antracite, lo showroom vorrebbe porsi come oggetto neutrale, scatola, ma tende a stimolare l’effetto contrario: si guarda il contenitore e si tralascia il contenuto…

– Giulia Mura

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Giulia Mura
Liceo classico E.Q.Visconti, laurea triennale in Arredamento e Architettura di Interni presso l’Università la Sapienza – Valle Giulia con tesi sperimentale in museografia (prof.ssa Daniela Fonti e Rossella Caruso), e master in “European Museology” presso la Iulm di Milano (prof. Massimo Negri) . Da qualche anno collabora con il prof. Luigi Prestinenza Puglisi , con cui collabora presso il laboratorio PresS/T factory nel ruolo di organizzatrice di Mostre ed Allestimenti presso la Casa dell’architettura- Acquario Romano, nonché come giurata nei concorsi e assistente all’Università Ludovico Quaroni, facoltà di disegno industriale. Scrive per www.presS/Tmagazine.it, per la rivista araba Compasses (www.compasses.ae) e per Artribune (www.artribune.com). Attualmente impegnata come junior curator per la seconda edizione di Worldwide Architecture, edizioni Utet e consulente museologia al museo Mafos ( Museo e Archivio di Fotografia storica), Roma.
  • Paolo

    Due cose:
    Sostenibile?…..dove e come, spiegaci meglio perfavore, io la sostenibilità proprio non la vedo……

    e: Hadid Archtects che sono partiti dall’ idea di fare un edificio “neutrale”?…hai fonti per dirlo?…sembra strano…..(chiedo, senza polemica, per capire meglio)