Toilette griffata Zaha. Fra un Riba Award e l’altro, la grande Hadid trova il tempo per lavorare allo showroom di un’azienda di bagni. Una gallery da non perdere…

Multitasking, Zaha Hadid. Con una discreta grazia la Signora passa da enormi a piccole realizzazioni, senza troppi problemi. Passa inoltre, dal vincere per due anni consecutivi il Riba Award al lavorare per una – seppur leader, seppur elegante – azienda di bagni, la Roca. Il suo ultimo lavoro (inaugurato la settimana scorsa a Londra) è […]

Zaha Hadid - Showroom Roca, Londra

Multitasking, Zaha Hadid. Con una discreta grazia la Signora passa da enormi a piccole realizzazioni, senza troppi problemi. Passa inoltre, dal vincere per due anni consecutivi il Riba Award al lavorare per una – seppur leader, seppur elegante – azienda di bagni, la Roca.
Il suo ultimo lavoro (inaugurato la settimana scorsa a Londra) è infatti uno showroom da 1100 mq, dove l’esperienza sensoriale si trasforma in spazio flessibile, fluido. Come sempre una scocca in cls rinforzato nella quale gli atri si inseguono, e nella quale la prepotenza scultorea della superfici sembra modellarsi in un continuum che accoglie diverse funzioni: galleria, lounge areas, bar e sala riunioni. Lo spazio è infatti pensato non solo per amplificare con appeal architettonico l’effetto di open space, ma anche per ospitare una serie di differenti attività in contemporanea, dall’esposizione alla vendita, dagli eventi alle conferenze a tema.
Design, innovazione, sostenibilità e benessere sono le parole chiave. Situato nei pressi del Chelsea Harbour, prende ispirazione dall’acqua, elemento essenziale per la Roca, e proprio dall’acqua attinge il suo carattere liquido. Ogni elemento è studiato, inserito, inglobato, assorbito, incorporato nell’altro. Declinato nelle tonalità del bianco ghiaccio e del grigio antracite, lo showroom vorrebbe porsi come oggetto neutrale, scatola, ma tende a stimolare l’effetto contrario: si guarda il contenitore e si tralascia il contenuto…

– Giulia Mura

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.
  • Paolo

    Due cose:
    Sostenibile?…..dove e come, spiegaci meglio perfavore, io la sostenibilità proprio non la vedo……

    e: Hadid Archtects che sono partiti dall’ idea di fare un edificio “neutrale”?…hai fonti per dirlo?…sembra strano…..(chiedo, senza polemica, per capire meglio)