Salvate il patrimonio iracheno. E a favore di Echo si mobilitano gli artisti e Christie’s, con un’asta di beneficenza a Dubai

Dopo la passerella londinese Sotheby’s dei primi di ottobre, con Christie’s l’arte mediorientale che si affaccia sul mercato delle aste lo fa fra le mura di casa. È la sede di Dubai ad ospitare infatti la vendita di Arte Moderna e Contemporanea Araba, Iraniana e Turca suddivisa in due sessioni, il 25 e il 26 […]

Ahmed Alsoudani - Untitled

Dopo la passerella londinese Sotheby’s dei primi di ottobre, con Christie’s l’arte mediorientale che si affaccia sul mercato delle aste lo fa fra le mura di casa. È la sede di Dubai ad ospitare infatti la vendita di Arte Moderna e Contemporanea Araba, Iraniana e Turca suddivisa in due sessioni, il 25 e il 26 ottobre. Nell’ambito di quest’asta benefica verranno fra l’altro presentate sei opere donate dai più innovativi artisti dell’Iraq, tra cui l’internazionale Ahmed Alsoudani.
Il beneficiario della vendita è Echo (Sada) for Contemporary Iraqi Art, una nuova organizzazione non-profit fondata per sostenere programmi educativi, iniziative di conservazione e ricerca per quel che riguarda l’arte della Regione Irachena e della Diaspora. Echo è stata fondata nel 2010 da Rijn Sahakian e si è resa attiva anche durante l’edizione 2011 della Biennale di Venezia, attraverso il programma pubblico del suo Padiglione. Alcuni degli artisti invitati hanno anche donato le loro opere per questa vendita di Christie’s, come Jananne Al-Ani, Azad Nanakeli, Ahmed Alsoudani, e Walid Siti.
L’evento segue quello pressoché analogo di aprile, in cui un gruppo di opere del famoso collettivo Edge of Arabia erano state donate per finanziare le attività educative in Arabia Saudita, portando alla propria cultura oltre 1 milione di dollari.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.