Paura di non capire l’arte contemporanea… Pacific Standard Time al secondo spot, è il turno di John Baldessari e Jason Schwartzman

Il primo spot della serie, quello con Ed Ruscha e Anthony Kiedis dei Red Hot Chili Peppers era breve ed evocativo, con i due seduti in macchina e impegnati in un’amichevole conversazione sull’arte. La seconda puntata della serie di video realizzati per pubblicizzare Pacific Standard Time, manifestazione appena inaugurata in quel di Los Angeles e […]

John Baldessari

Il primo spot della serie, quello con Ed Ruscha e Anthony Kiedis dei Red Hot Chili Peppers era breve ed evocativo, con i due seduti in macchina e impegnati in un’amichevole conversazione sull’arte. La seconda puntata della serie di video realizzati per pubblicizzare Pacific Standard Time, manifestazione appena inaugurata in quel di Los Angeles e che coinvolge con decine di eventi tutta la California del Sud, è invece più simile a un cortometraggio.
L’accoppiata celebrity-artista stavolta è formata da Jason Schwartzman (nipote di Francis Ford Coppola) e dal grandissimo John Baldessari, presente sotto forma di Grande Fratello-fantasma che tormenta l’attore americano con improvvise apparizioni sulle facciate dei palazzi. Il tema? La paura dell’arte contemporanea. L’artista infatti cerca di convincere Schwartzman a entrare in un museo e dare un’occhiata, anche se quest’ultimo non ne vuole proprio sapere. Indovinate chi l’avrà vinta?

– Valentina Tanni

Anthony Kiedis a conversazione con Ed Ruscha. L’art scene losangelina cerca di rilanciarsi puntando sulle celebrities…
www.pacificstandardtime.org

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.
  • antonio

    Spero che nel museo non ci fosse una mostra di Baldessari! Sai che palle! Peggio delle barzellette di Berlusconi!

  • babajaga

    antonio, ,gnurant!