Paris Updates: da Botto e Bruno a Ferhat Özgur, alla Villette per una serata di videoarte. L’aperitivo fotografico su Artribune

L’Oeil sur les rues: è l’evocativo titolo con il quale si presenta una rassegna video parigina che coinvolge ventitre artisti al Pavillon Paul Delouvrier. Un’occasione, durante il weekend della Fiac, per esplorare il meraviglioso Parc de la Villette e le folies di Bernard Tschumi disseminate nel verde. E pure per verificare che gli italiani non […]

Uno still dall'opera di Botto e Bruno

L’Oeil sur les rues: è l’evocativo titolo con il quale si presenta una rassegna video parigina che coinvolge ventitre artisti al Pavillon Paul Delouvrier. Un’occasione, durante il weekend della Fiac, per esplorare il meraviglioso Parc de la Villette e le folies di Bernard Tschumi disseminate nel verde. E pure per verificare che gli italiani non sempre sono assenti dal panorama internazionale.
Qui infatti, insieme a videoartisti di Pakistan e Svizzera, Romania e Camerun, Cina e Cile, si trova pure la coppia Botto e Bruno. Che sarà protagonista il 20 ottobre, a partire dalle 19.30, di una serata tematica intitolata Prospettive documentarie, in compagnia di Edson Barrus, Samuel Buckman, Ferhat özgur, Catarina Pecchioli, Emily Richardson, Meggie Schneider e Sarah Vanagt. Noi intanto vi anticipiamo una bella carrellata di immagini…

– Marco Enrico Giacomelli

Fino al 15 gennaio 2012
Parc de La Villette – Pavillon Paul Delouvrier – Parigi
www.villette.com


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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.