Occupy everything. Il movimento dei 99ners non si accontenta di occupare strade, piazze e musei. Arriva anche sul web e sulle banconote…

Certo non si può dire che gli indignati statunitensi non stiano facendo del proprio meglio per infondere creatività ed energia alla protesta. Coinvolgendo artisti e intellettuali, organizzando mostre, performance e parate, inventando poster e slogan, informando costantemente il pubblico mondiale tramite il web. L’ultima iniziativa in ordine di tempo arriva da due art director, Andy […]

Occupy George

Certo non si può dire che gli indignati statunitensi non stiano facendo del proprio meglio per infondere creatività ed energia alla protesta. Coinvolgendo artisti e intellettuali, organizzando mostre, performance e parate, inventando poster e slogan, informando costantemente il pubblico mondiale tramite il web. L’ultima iniziativa in ordine di tempo arriva da due art director, Andy Dao e Ivan Cash (nomen omen?), che hanno pensato di diffondere il messaggio dei “99ners” attraverso le banconote. I due stanno infatti mettendo in circolazione dollari modificati sui quali hanno impresso una serie di infografiche relative alla situazione sociale statunitense che sottolineano disparità e ingiustizia sociale. Sul sito web del progetto, intitolato “Occupy George”, si possono scaricare i template per realizzare le banconote e diffonderle in giro per gli States.
Se non siete in America, potete invece occupare… un sito web. Il collettivo F.A.T. (Free Art and Technology) mette infatti a disposizione uno script che, copia-incollato nel codice html, fa comparire una massa di variopinti e rumorosi manifestanti sulla vostra home page. I siti occupati, a oggi, sono oltre 120, e la lista cresce di ora in ora…

– Valentina Tanni

www.occupygeorge.com
www.fffff.at/occupy-the-internet


CONDIVIDI
Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.