Non scherziamo, lo scettro del Design è ancora mio. E Milano si gioca il jolly della seconda edizione di Design Weekend

Noi vi avevamo avvisati, di tenervi liberi per il weekend. Inaugura infatti giusto oggi a Milano una Design Week in miniatura che durerà fino a domenica. Il format è già stato sperimento lo scorso anno con un buon successo di pubblico, e per il bis l’evento si amplia e coinvolge anche l’arte. Il tema? Diamoci […]

Noi vi avevamo avvisati, di tenervi liberi per il weekend. Inaugura infatti giusto oggi a Milano una Design Week in miniatura che durerà fino a domenica. Il format è già stato sperimento lo scorso anno con un buon successo di pubblico, e per il bis l’evento si amplia e coinvolge anche l’arte. Il tema? Diamoci del tu. Dialoghi tra arte e design, che non fa che ribadire la recente tendenza del design di sconfinare nell’arte e viceversa, per cercare nel dialogo una buona occasione per mettere da parte definizioni e confini.
Mano subito all’agenda, che quattro giorni sono pochi e gli eventi tanti. Per districarsi è utile sapere che ci si può muovere in città seguendo diversi percorsi: gli showroom, che per l’occasione rimarranno aperti sabato sino alle 22, le location da scoprire indicate come “Milano segreta”, e le location d’arte. Da non perdere, per quanto riguarda il design, sabato alle 18.30 l’incontro di Boxing design, presso la Mondadori Multicenter, tra Enzo Mari e Paolo Ulian, pervedere se è arrivato il momento in cui l’allievo supera il maestro. Per Milano segreta vi affidiamo alle mani di Electa che organizza visite guidate, mentre per l’arte, oltre il giro per le Case Museo aperte per l’occasione, passaggio obbligato in Triennale. La meta non è solo un nostro consiglio, ma anche una tappa necessaria per chi volesse vincere il concorso con in palio un weekend ad Helsinki. Troppo da vedere in poco tempo? Non lamentatevi, tutte le design week sono così e se non siete ancora sazi questo weekend passatelo in città…

– Valia Barriello

www.milano-designweekend.it

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.