Non ci fate costruire? E I giovani studi architettonici romani si fanno movimentisti e organizzatori. E la volta di un workshop sull’area dei Fori Imperiali

Otto studi europei d’architettura under 40, 140 studenti italiani, canadesi e americani, per affrontare tre temi legati alla Via dei Fori Imperiali. Parallelamente a quattro incontri in studi romani aperti al pubblico, da Lan architecture a Inaqui Carnicero, Daniele Durante, Iotti e Pavarani, Mab, Mdu, ETB, Osa architettura. I giovani studi della Capitale non riescono […]

Via dei Fori Imperiali, a Roma

Otto studi europei d’architettura under 40, 140 studenti italiani, canadesi e americani, per affrontare tre temi legati alla Via dei Fori Imperiali. Parallelamente a quattro incontri in studi romani aperti al pubblico, da Lan architecture a Inaqui Carnicero, Daniele Durante, Iotti e Pavarani, Mab, Mdu, ETB, Osa architettura. I giovani studi della Capitale non riescono a costruire granché, e allora si reinventano movimentisti e organizzatori. Molti di questi infatti si sono già visti protagonisti nell’estate 2011 degli Architecture Talks del Maxxi, ampiamente documentati anche da Artribune Television.
Ed è uno di questi, -scape, a organizzare – con la Terza Università di Roma, la Waterloo University e la Temple University – il Workshop di Progettazione Internazionale Roma 3.0, che ha come tema l’area archeologica di Roma. Gli incontri si svolgeranno dal 25 al 29 ottobre presso la Facoltà di Architettura di RomaTRE (sede ex-mattatoio). Il Workshop propone tre aree di progetto individuate all’interno di un complessivo masterplan, dall’attuale stazione della metropolitana Colosseo, all’edificio oggi incompleto di Via dei Fori Imperiali, attuale sede del Visitors Center, al collegamento fra le due aree di progetto che coincidono da un lato con l’ingresso al Colosseo e dall’altro con l’ingresso principale all’aerea dei Fori.

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